Trieste Libera

Il Memorandum di Londra non “restituì” Trieste all’Italia

Il Memorandum di Londra non “restituì” Trieste all’Italia. Lo conferma il giudice Leanza in una nuova ordinanza

Trieste, 20 marzo 2014. – Trieste Libera News ha intervistato Roberto Giurastante, Presidente di Trieste Libera, al termine dell’udienza di ieri [19 marzo 2014].

Il giudice Leanza ha infatti emesso un’ordinanza confermando che il Memorandum di Londra, l’accordo tra i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia ha determinato un semplice passaggio di amministrazione senza sovranità.

Si tratta della prima ordinanza sul difetto di giurisdizione che smentisce la tesi del “ritorno” di Trieste all’Italia nel 1954.

La decisione è un primo importante passo per Trieste Libera, che dal 2012 contesta la simulazione di sovranità italiana su Trieste. La conferma che Trieste non sia tornata all’Italia nel 1954 è un’ulteriore prova che gli abusi commessi dall’amministrazione italiana locale (ad esempio con l’imposizione di cittadinanza e tasse italiane, il servizio militare per la Repubblica Italiana) viola anche le leggi italiane.

Trieste Libera difende i diritti violati dei triestini fin dalla sua fondazione nel 2011 ed ha codificato queste violazioni nella prima messa in mora al governo italiano del 2013.

La nuova ordinanza del giudice Leanza conferma che nel 1954 il governo – non lo Stato – italiano ha assunto l’amministrazione civile provvisoria dell’attuale Territorio Libero. Questo compito, è bene ricordare, include l’obbligo di rispettare l’indipendenza di Trieste, mantenendone in vigore l’intero apparato legale.

La decisione del giudice conferma ancora una volta il valore del lavoro di Trieste Libera e della sue azioni a difesa dei diritti dei cittadini, delle imprese e del porto franco internazionale del Territorio Libero di Trieste, che proseguiranno fino al completo riconoscimento e ripristino della legalità.

L’unica nota stonata dell’ordinanza è che l’eccezione sul difetto di giurisdizione è stata comunque respinta. Nell’ordinanza è infatti richiamato il c.d. Trattato di Osimo quale fonte dell’autorità italiana su Trieste.

Trieste Libera osserva che si tratta invece di un accordo bilaterale che non ha effetto sull’indipendenza di Trieste, come hanno confermato le stesse Nazioni Unite nel 1983 con la lettera PO 210 PI.

La risposta corretta da dare sarebbe stata che i funzionari italiani a Trieste esercitano la giurisdizione del Territorio Libero e quella del Governo italiano amministratore. Appuntamento quindi alla prossima udienza.

Il Memorandum di Londra non "restituì" Trieste all'Italia

L’attuale Territorio Libero di Trieste, confina con Italia e Slovenia

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