Trieste Libera

14 DICEMBRE 2011: IL PRIMO DIFETTO DI GIURISDIZIONE

14 DICEMBRE 2011: IL PRIMO DIFETTO DI GIURISDIZIONE. Bandiera di Stato del Territorio Libero di Trieste.

14 dicembre 2011: per la prima volta, un cittadino del Territorio Libero contesta la simulazione di sovranità italiana su Trieste. Accadeva tre anni fa, in un grigio mercoledì pre invernale, nel Tribunale di Trieste.

Ne ero il protagonista essendone io l’autore ed avendolo presentato personalmente.

Quell’atto era stato già preceduto dalla mia denuncia, sempre quale cittadino del Territorio Libero di Trieste, all’Unione Europea. Era l’11 luglio 2011.

Di quel 14 dicembre ricordo la partecipazione incuriosita e timorosa di molte persone all’udienza.

Tutti si chiedevano se un atto simile fosse possibile. Come poteva un singolo cittadino osare sfidare la potente macchina della giustizia dello Stato italiano? Non correvo il rischio di essere arrestato? Stavo pur sempre per negare la sovranità dello Stato italiano su Trieste in tribunale.

Prima dell’udienza il nervosismo era palpabile nell’aria: forse, anche chi sapeva quanto stavo per fare non credeva che sarei andato fino in fondo.

Io mi sentivo forte dei miei diritti e obbligato come cittadino di uno Stato lungamente dimenticato a chiedere il rispetto della legalità. Non potevo avere paura, non dovevo avere paura. E feci quel passo. Sollevai il difetto di giurisdizione davanti al giudice.

Lo illustrai, nel silenzio che era calato nell’aula dell’udienza, alle parti in causa in quel procedimento penale nel quale ero giudicato per un reato di opinione.

L’imbarazzato P.M. di turno chiese, senza nemmeno leggere l’atto depositato al quale era allegato il Trattato di Pace in vigore, che l’eccezione venisse respinta.

Idem l’avvocato di parte civile, che si permise di aggiungere che era indiscutibile la sovranità italiana su Trieste.

Il giudice si ritirò in camera di consiglio. Dopo una quindicina di minuti eccolo di ritorno per sciogliere la riserva: il difetto di giurisdizione era stato rigettato, senza motivazioni.

Tutto finito? No, perché ricusai personalmente il giudice per avere leso il mio diritto ad essere giudicato dal legittimo tribunale del Territorio Libero.

Il processo venne sospeso.

La battaglia per la legalità nell’attuale Territorio Libero di Trieste era iniziata.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

29 febbraio 2016: presidio del Movimento Trieste Libera davanti al tribunale di Trieste.

Presidio del Movimento Trieste Libera davanti al tribunale di Trieste (29 febbraio 2016).

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