Trieste Libera

PRESENTATE LE OSSERVAZIONI PER IL NUOVO PIANO REGOLATORE DEL PORTO DI TRIESTE

PRESENTATE LE OSSERVAZIONI PER IL NUOVO PIANO REGOLATORE DEL PORTO DI TRIESTE

Nota stampa del  dicembre 2014.

PRESENTATE LE OSSERVAZIONI PER IL NUOVO PIANO REGOLATORE DEL PORTO DI TRIESTE

Il Porto Nuovo di Trieste.

Presentate le osservazioni nella procedura di V.I.A. – V.A.S. del Ministero dell’Ambiente italiano per il nuovo piano regolatore del Porto di Trieste. Impossibile adottare strumenti urbanistici secondo le normative italiane e comunicarie.

Trieste, 1 dicembre 2014. – Il Movimento Trieste Libera (MTL) ha inviato al Ministero dell’Ambiente Italiano (MATTM) le proprie osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica del nuovo Piano Regolatore Portuale del Porto di Trieste.

Nelle osservazioni MTL segnala al Ministero dell’Ambiente l’impossibilità di imporre l’adozione di uno strumento urbanistico italiano all’interno del Porto Franco di Trieste, basandosi sulle normative comunitarie del tutto inutilizzabili, essendo l’area portuale al di fuori della giurisdizione dello Stato Italiano (cfr. Trattato di Pace del 1947 e Memorandum d’Intesa del 1954).

Per questo MTL ha chiesto al Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) di non emettere alcun decreto relativamente alla V.I.A.-V.A.S. del nuovo Piano Regolatore del Porto di Trieste e di archiviare la pratica.

I motivi della richiesta sono, da un lato la considerazione che il MATTM non può disciplinare l’uso delle aree portuali appartenenti al Porto Franco di Trieste e dunque non può effettuare la V.I.A.-V.A.S. sulle previsioni proposte, sia del fatto che il D.Lgs. 152/06 (legge italiana di riferimento) non trova applicazione nel Territorio Libero di Trieste in quanto Stato indipendente garantito dal Trattato di Pace del 1947 (Trattato avente natura normativa e non contrattuale, prevalente quindi sulle leggi nazionali e comunitarie).

Alle osservazioni è stato allegato, quale parte integrante delle stesse, l’atto di diffida internazionale per la piena attuazione del regime internazionale del Porto Franco di Trieste presentato al Governo Italiano nel settembre 2014.

Ufficio stampa del Movimento Trieste Libera

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