Movimento Trieste Libera

Trieste Libera apre il caso della Provincia autonoma di Trieste

Trieste Libera apre col Commissario il caso dell’ente autonomo Provincia

Dopo l’apertura del contenzioso europeo e di quello sulle leggi fiscali italiane vigenti a Trieste, dal 1° luglio il Movimento Trieste Libera ha aperto con il Commissario del Governo anche la questione dell’attuale Provincia di Trieste, che risulta istituita come ente autonomo del Territorio Libero di Trieste con Ordine n. 259 del 1948, senza continuità né identità territoriale con l’omonima e più vasta provincia del Regno d’Italia esistita come tale dal 1922-23 al 1943.

L’atto notificato da Trieste Libera al Commissario del Governo rileva che a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Pace la Repubblica italiana ha assegnato con DLCPS n. 1485/1947 alla Provincia di Gorizia i resti ed i beni della vecchia provincia di Trieste rimasti entro i confini dello Stato italiano, non ha mai ricostituito con legge italiana una propria provincia di Trieste poiché non vi ha giurisdizione, e non può quindi nemmeno scioglierla con le recenti leggi del Governo Renzi e della Regione.

Trieste Libera chiede perciò al Commissario del Governo, quale delegato del Governo italiano ai poteri di amministrazione civile provvisoria dell’attuale Territorio Libero, di provvedere a regolarizzare in tal senso il caso speciale dell’amministrazione autonoma della Provincia di Trieste sotto tutti i profili, e di far cessare quelli che definisce abusi in corso.

Tra questi, Trieste Libera segnala iniziative della Provincia per vendere come propri gli alloggi a riscatto che l’ex GMA aveva invece assegnato a cooperative di dipendenti ed altri lavoratori. L’atto cita come esempio le case di via Margherita 4, 4/1, 4/2 e 4/3, ed è indirizzato per conoscenza anche alla Presidente ed ai Consiglieri della Provincia ed all’Ufficio Tavolare.

Il documento in italiano: provincia(firma)

Il documento in inglese: province(signed)

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

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