Era il 18 settembre del 1938: Trieste, annessa dall’Italia 20 anni prima, divenne il palcoscenico per annunciare al mondo le infami leggi razziali.

Era il 18 settembre del 1938: Trieste, annessa dall’Italia 20 anni prima, divenne il palcoscenico per annunciare al mondo le infami leggi razziali.
Dalla Galizia alla Romania, dei Balcani all’Isonzo, dalle Alpi alla Palestina: erano uomini molto diversi tra loro, eppure resistettero fino alla fine.
Il 10 dicembre 1917 è una notte nebbiosa nel porto di Trieste. In rada, nella baia di Muggia, sono ormeggiate le due corazzate guardiacoste Wien e Budapest…
1917: il passaggio del Tagliamento a Cornino è dovuto agli indomiti bosniaci del IV° battaglione del 4° Reggimento bosno-erzegovese del capitano Emil Redl.
Ricorre il centenario dello sfondamento di Caporetto-Kobarid. È certamente una delle battaglie più famose della Prima Guerra Mondiale.
Il 12 maggio 1917 inizia la nuova grande offensiva italiana sul fronte del fiume Isonzo-Soča: è la decima battaglia. Il ruolo delle Sturmtruppen è fondamentale.
Spingersi oltre i limiti, attaccare in condizioni giudicate impossibili, non cedere mai: il comandante Egon Lerch era tra i sommergibilisti più stimati.
1915, fronte dell’Isonzo: l capitano Gawaloski difende il San Michele dagli attacchi italiani fino all’arrivo dei rinforzi del 17° reggimento Honvéd.
15 novembre 2015: sul ricordo dell’Austria-Ungheria, che univa nel rispetto e nella tolleranza 13 popoli con le loro religioni e culture.
AGGIORNAMENTO: Il 10 luglio 2017 il Tribunale di Trieste ha dichiarato che la manifestazione di Trieste Libera non era eversiva.