…ma sopra i veleni sepolti e ricoperti da altri rifiuti l’attività industriale prosegue. Un inquinamento scaccia l’altro, insomma.

…ma sopra i veleni sepolti e ricoperti da altri rifiuti l’attività industriale prosegue. Un inquinamento scaccia l’altro, insomma.
Gli impostori del movimento politico “Territorio Libero” non hanno nulla a che vedere con Trieste Libera di cui provano a sfruttare le azioni per ottenere voti.
Precisazioni a seguito dell’articolo uscito su “Il Piccolo” del 18.09.2015 in merito agli inquinatori responsabili delle discariche a Porto San Rocco (Muggia).
Io sto con un giornalista coraggioso, Paolo G. Parovel: contro tutte le mafie, a difesa di Trieste e del suo Porto Franco internazionale.
12 maggio 2015: Trieste Libera smentisce dichiarazioni dall’avv. Nicola Sponza sulle azioni legali a difesa del Porto Franco Nord.
4 dicembre 2014: termina il processo che era stato punto di partenza per Trieste Libera. Assolti Giurastante e Parovel, denunciati dagli Amici della Terra.
Trieste: uno scandalo senza precedenti. Sentenza conferma compravendita illecita fra Comune e Sindaco, ma condanna un giornalista per avere detto una verità.
15 novembre 2014: la campagna denigratoria iniziata in maggio [2014] si è consolidata fino ad arrivare agli attacchi antisemiti contro Trieste Libera.
Secondo il PM Frezza anche la manifestazione pacifica dell’8 dicembre 2013 (Il futuro va in porto) sarebbe eversiva. L’accusa si basa sulla sentenza 530/13 TAR.
Rettifica: spiace constatare che da giugno 2014 Il Piccolo sta accreditando anche come notizia propria tesi e cifre non vere sul Movimento Trieste Libera.