Maggio 2017, decima battaglia dell’Isonzo: il capitano Stanislau Wieronski, con 240 uomini, sgomina un reggimento italiano e capovolge le sorti della battaglia.

Maggio 2017, decima battaglia dell’Isonzo: il capitano Stanislau Wieronski, con 240 uomini, sgomina un reggimento italiano e capovolge le sorti della battaglia.
…Johann Fousek, pur ferito alla mano, trascina i suoi uomini all’attacco e dopo un furioso combattimento a colpi di bombe a mano respinge i nemici.
Cercano di sommergerci con la loro propaganda nazionalista. Questo è quello che sta avvenendo a Trieste nel centenario della sua cosiddetta “redenzione”…
5 novembre 2018: il Movimento Civiltà Mitteleuropea organizza una mostra fotografica dedicata ai soldati della Bosnia e dell’Erzegovina in Austria Ungheria.
11 novembre 2018, ore 11, cimitero militare austro-ungarico di Prosek-Prosecco.Tradizionale commemorazione pubblica dei Caduti e combattenti austro-ungarici.
Le cinque croci sono le decorazioni ottenute dai tenenti J. Fousek, T. Wanke, F. Tischer, F. Franek ed il capitano S. Wieronski nella Prima Guerra Mondiale.
Il progetto Hermada è aperto a tutti quelli che vogliamo affermare la verità storica per Trieste e nel rispetto della legalità.
Era il 18 settembre del 1938: Trieste, annessa dall’Italia 20 anni prima, divenne il palcoscenico per annunciare al mondo le infami leggi razziali.
La seconda guerra europea dei trent’anni, raggiunse nella sua ultima fase (1939-1945), l’apice dell’odio razziale che finì nel genocidio.
Dalla Galizia alla Romania, dei Balcani all’Isonzo, dalle Alpi alla Palestina: erano uomini molto diversi tra loro, eppure resistettero fino alla fine.