La seconda guerra europea dei trent’anni, raggiunse nella sua ultima fase (1939-1945), l’apice dell’odio razziale che finì nel genocidio.

La seconda guerra europea dei trent’anni, raggiunse nella sua ultima fase (1939-1945), l’apice dell’odio razziale che finì nel genocidio.
Alla fine della seconda guerra mondiale Trieste liberata dagli Alleati venne difesa nella sua nuova indipendenza dalle truppe degli USA e del Regno Unito.
Dalla Galizia alla Romania, dei Balcani all’Isonzo, dalle Alpi alla Palestina: erano uomini molto diversi tra loro, eppure resistettero fino alla fine.
1960: l’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno ricorda ai Prefetti di non utilizzare le schedature degli ebrei basate sulle leggi razziali.
Il 10 dicembre 1917 è una notte nebbiosa nel porto di Trieste. In rada, nella baia di Muggia, sono ormeggiate le due corazzate guardiacoste Wien e Budapest…
1917: il passaggio del Tagliamento a Cornino è dovuto agli indomiti bosniaci del IV° battaglione del 4° Reggimento bosno-erzegovese del capitano Emil Redl.
Ricorre il centenario dello sfondamento di Caporetto-Kobarid. È certamente una delle battaglie più famose della Prima Guerra Mondiale.
Lo zio Franz mi parlava della vecchia Austria imperiale, della Trieste ordinata che non c’era più, sostituita dalla prepotenza arrogante e corrotta.
Il 12 maggio 1917 inizia la nuova grande offensiva italiana sul fronte del fiume Isonzo-Soča: è la decima battaglia. Il ruolo delle Sturmtruppen è fondamentale.
Spingersi oltre i limiti, attaccare in condizioni giudicate impossibili, non cedere mai: il comandante Egon Lerch era tra i sommergibilisti più stimati.