Trieste Libera

Il segretario degli “indipendentisti” di Via Roma rinnega in tribunale il Territorio Libero

Il segretario degli “indipendentisti” di Via Roma rinnega in tribunale il Territorio Libero

Articolo del 12 giugno 2015.

Il segretario degli “indipendentisti” di Via Roma rinnega in tribunale il Territorio Libero

Il segretario degli “indipendentisti” di Via Roma rinnega in tribunale il Territorio Libero


Il segretario politico Sponza (a destra) che ora rinnega il Territorio Libero di Trieste, assieme agli altri dirigenti dell’organizzazione “indipendentista” di Via Roma, Potenza e Deganutti

Trieste, 12.6.2015. – Sorpresa all’udienza pubblica dell’11 giugno nel procedimento penale n. 1456/14, dove il segretario politico del “Movimento Territorio Libero”, dirigente della “Triest NGO” e della loro recente lista elettorale “Liberazione Triestina”, Nicola Sponza, ha dichiarato che Trieste è sotto la sovranità dello Stato italiano.

Il processo riguarda una querela di Sponza contro Roberto Giurastante, presidente del Movimento Trieste Libera, l’organizzazione indipendentista principale da cui il gruppo di cui Sponza è segretario, presieduto da Vito Potenza, si è distaccato nel 2014 con una scissione le cui marcate aggressività hanno animato a lungo le cronache locali.

Nel processo Roberto Giurastante ha eccepito ritualmente la carenza di giurisdizione dello Stato italiano sul Territorio Libero di Trieste, depositando una memoria che ne richiama la costituzione dal 1947 quale Stato sovrano affidato dal 1954 all’amministrazione civile provvisoria dello Governo italiano.

Sponza ed il suo avvocato si sono invece opposti chiedendo ed ottenendo dal giudice una sospensione dell’udienza per poter dimostrare la sovranità dello Stato italiano su Trieste con il deposito di alcune note sentenze di magistrati italiani secondo le quali il Territorio Libero non sarebbe mai esistito, o non esisterebbe più dal 1954.

Il Movimento Trieste Libera dichiara perciò di trovare quantomeno sorprendente, al di là delle opinioni e degli esiti processuali, che uno stesso esponente politico si presenti agli elettori triestini come dirigente indipendentista, ed ai tribunali italiani come sostenitore dell’italianità di Trieste.

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

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