Trieste Libera

LINCIAGGIO!!

LINCIAGGIO!!

LINCIAGGIO!!
Roberto Giurastante, Presidente di Trieste Libera, durante una manifestazione nel luglio 2013.

I fatti di questi giorni sono preoccupanti. Il Movimento che si batte per il riconoscimento dello Status giuridico del Territorio Libero di Trieste si trova sotto pesante attacco mediatico.

L’attacco è cresciuto di intensità assumendo aspetti sempre più preoccupanti. Gli obiettivi principali sono rappresentati da Roberto Giurastante (il sottoscritto) quale presidente di MTL, e Paolo G. Parovel quale direttore dell’unico giornale d’inchiesta (La Voce di Trieste) attivo a difesa della causa legalitaria.

Ma tale attacco in corso viene supportato dall’interno dello stesso Movimento da una fazione che ha apertamente dichiarato di volere attuare un golpe nei confronti dell’attuale dirigenza e che include sia alcuni dei dirigenti e fondatori, sia un gruppo “sicurezza” ad essi collegato.

La campagna di contrasto sviluppata in particolare sui social network con evidente regìa professionale è consistita nel delegittimare immediatamente l’allarme specifico lanciato dal presidente di MTL e dal direttore della Voce di Trieste (pure iscritto a MTL) su attività e minacce di un tessuto di mafie, politici e servizi devianti, e nel sostituire in concreto tale minaccia esterna con quella di estremisti interni aizzati con una campagna di false notizie e di odio nei confronti dei due bersagli, utilizzando una vera e propria tecnica di linciaggio.

Di seguito se ne riportano, tra i tanti, alcuni esempi che devono fare riflettere.

Cronaca di un linciaggio pubblico:

“Il dittatore dello stato libero di bananas mi ha destituto da capo della sicurezza dopo che io lo ho sputtanato l’altro direttivo naturalmente anche questo xe sta fatto senza convocar un qualsiasi direttivo o qualsiasi riunion. El tipo xe paranoico come tutti i dittatori. E comunque tutte le voci e le zizzagne le metti in giro lui per eliminare la concorrenza. Con i suoi uomini cervelli di gallina e leccaculi che lui istruisce nel suo ufficio che lo comanda xe Parovel infatti el vero capo del movimento xe lui.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 28.04.2014

“Oggi mi e Fabio gavemo fato veder a una psicologa i video de Giurastante. Questo xe el responso.. Si denota una personalità fortemente disturbata con sindrome paranoie e disturbi comportamentali iper attività motoria.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Vi comunico che sono stato espulso dal movimento da Giurastante e i suoi sei servi del direttivo per avergli detto che è un dittatore. Poi ha sospeso il segretario Vito Potenza e uno dei fondatori Adriano Ciacchi per essere andati a Venezia. Guardate che questo è matto. Bisogna fare subito un assemblea generale e buttarlo fuori guardate cosa ha fatto con gli amici della terra. Ditemi voi se questa non è dittatura noi ci stiamo organizzando per continuare slittare per la liberazione del territorio libero siamo tanti. Gente del movimento aprite gli occhi quello distrugge tutto quando ha il potere è malato di mente.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Libertà democrazia e legalità le parole più usate dai dittatori.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“El bloca tutto nol vol comunque cusi mettendolo sotto pressioni tutti pol vedere che omo che xe no tutti pensava che iera una specie de Gandi invece xe vignu fora che xe Pol Pot”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“El dittator psicopatico fa la vittima ma se lui e Parovel i gira coi giubbotti antiproiettile che i ga paura che la ndrangheta lo mazzi e i ga 6 deliri che li scorta giorno e notte noi magna e noi bevi niente perché come i veri dittatori i ga paura de esser invelenai quell’altro neanche se opera le anche perché el ga paura de no sveiarse più che el se operi senza anestesia come Fidel Castro. Paiazi matti de manicomio. La sicurezza xe restada unidta assieme a tutti i muli giusti col cervel. Se vedemo belle piazze la lotta di liberazione non si ferma e w Trieste libera morte ai tiranni.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, e di Paolo G. Parovel 30.04.2014

“Me dispiasi lo go votado anche mi, ma purtroppo dopo tre mesi me son accorto che non el me rappresenta più… troppo dittatoriale, una persona che si batte per il ripristino della legalità e democrazia con metodi di un dittatore?????? Non capisco è un controsenso”

Stefano Badodi nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Giurastante parla tanto de democrazia, legalità e libertà, queste xè le parole più amade dei dittatori! … Giurastante vigliacco traditore, infame di merda, crepa ti e tutti i tuoi scagnozzi de merda!  El movimento Trieste Libera parlava de democrazia e libertà del territorio libero, e de quel che noi gavemo sempre credù. Chi che incarna sti principi xè i fondatori del nostro movimento: Adriano Ciacchi, Sandro Gombac, Stefano Ferluga, Arlon, che comunque xè con noi! E anche Vito Potenza che comunque xè el nostro segretario e che saria el degno rappresentante del nostro movimento! … 

Fabio Bastico nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 30.04.2014

“Ma chi xe sta figa vizin de ti fanela conosser che la dopremo. No tignir tutto par ti.”

Giordano Meloni, commentando una foto con presenza di Roberto Giurastante e della responsabile dell’ufficio stampa di MTL si rivolge ad essa minacciandola di stupro,  1.05.2014

“Voio el documento in cui si certifica la mia espulsione con le relative motivazioni datata e firmata dal direttivo del mov tl. Te ghe la da a franco più i giubbotti se no vegno su mi coi amici…”

Sandro Gotti sms inviato a Roberto Giurastante, 1.05.2014

“Ciò psicopatico de merda smetti de sputanar la sicurezza che te gà parà el cul fina ieri, vergognite te son una persona dalla personalità disturbada”

Fabio Bastico sms inviato a Roberto Giurastante, 1.05.2014

La maggior parte dei messaggi riguarda reazioni allo scioglimento del gruppo sicurezza di MTL da me deciso quale Presidente per gravi irregolarità e comportamenti non consoni alla linea democratica e legalitaria del Movimento.

Da intervista rilasciata dall’ex segretario di MTL Vito Potenza al quotidiano Il Piccolo, schieratosi con ii dissidenti, risulta che la sicurezza appoggi il tentativo di golpe. Da Il Piccolo del 4 maggio 2014:

“I dissidenti si stanno organizzando per riprendersi il movimento “decapitando” i vertici attuali (Roberto Giurastante e l’ideologo Paolo G. Parovel) con l’aiuto del servizio sicurezza passato in massa dalla loro parte dopo l’espulsione di Alessandro Gotti…”.

(Domanda del giornalista): Quali sono gli atti indegni a carico di Gotti denunciati dal presidente …

(Risposta Vito Potenza): A me non risulta alcun atto indegno…

(Domanda del giornalista): Aver smantellato il servizio di sicurezza è stato giusto?

(Risposta Vito Potenza): No un errore grave. Allo stato dei fatti dopo due anni di attività quelli del servizio si sono comportati in modo corretto.

La sicurezza di MTL sarebbe stata suggerita dalla stessa DIGOS secondo Alessandro Gotti e su richiesta dell’allora presidente Stefano Ferluga (eletto vice presidente nel gennaio 2014).

LINCIAGGIO!!

LINCIAGGIO!!
Roberto Giurastante, Presidente di Trieste Libera, durante una manifestazione nel luglio 2013.

I fatti di questi giorni sono preoccupanti. Il Movimento che si batte per il riconoscimento dello Status giuridico del Territorio Libero di Trieste si trova sotto pesante attacco mediatico.

L’attacco è cresciuto di intensità assumendo aspetti sempre più preoccupanti. Gli obiettivi principali sono rappresentati da Roberto Giurastante (il sottoscritto) quale presidente di MTL, e Paolo G. Parovel quale direttore dell’unico giornale d’inchiesta (La Voce di Trieste) attivo a difesa della causa legalitaria.

Ma tale attacco in corso viene supportato dall’interno dello stesso Movimento da una fazione che ha apertamente dichiarato di volere attuare un golpe nei confronti dell’attuale dirigenza e che include sia alcuni dei dirigenti e fondatori, sia un gruppo “sicurezza” ad essi collegato.

La campagna di contrasto sviluppata in particolare sui social network con evidente regìa professionale è consistita nel delegittimare immediatamente l’allarme specifico lanciato dal presidente di MTL e dal direttore della Voce di Trieste (pure iscritto a MTL) su attività e minacce di un tessuto di mafie, politici e servizi devianti, e nel sostituire in concreto tale minaccia esterna con quella di estremisti interni aizzati con una campagna di false notizie e di odio nei confronti dei due bersagli, utilizzando una vera e propria tecnica di linciaggio.

Di seguito se ne riportano, tra i tanti, alcuni esempi che devono fare riflettere.

Cronaca di un linciaggio pubblico:

“Il dittatore dello stato libero di bananas mi ha destituto da capo della sicurezza dopo che io lo ho sputtanato l’altro direttivo naturalmente anche questo xe sta fatto senza convocar un qualsiasi direttivo o qualsiasi riunion. El tipo xe paranoico come tutti i dittatori. E comunque tutte le voci e le zizzagne le metti in giro lui per eliminare la concorrenza. Con i suoi uomini cervelli di gallina e leccaculi che lui istruisce nel suo ufficio che lo comanda xe Parovel infatti el vero capo del movimento xe lui.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 28.04.2014

“Oggi mi e Fabio gavemo fato veder a una psicologa i video de Giurastante. Questo xe el responso.. Si denota una personalità fortemente disturbata con sindrome paranoie e disturbi comportamentali iper attività motoria.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Vi comunico che sono stato espulso dal movimento da Giurastante e i suoi sei servi del direttivo per avergli detto che è un dittatore. Poi ha sospeso il segretario Vito Potenza e uno dei fondatori Adriano Ciacchi per essere andati a Venezia. Guardate che questo è matto. Bisogna fare subito un assemblea generale e buttarlo fuori guardate cosa ha fatto con gli amici della terra. Ditemi voi se questa non è dittatura noi ci stiamo organizzando per continuare slittare per la liberazione del territorio libero siamo tanti. Gente del movimento aprite gli occhi quello distrugge tutto quando ha il potere è malato di mente.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Libertà democrazia e legalità le parole più usate dai dittatori.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“El bloca tutto nol vol comunque cusi mettendolo sotto pressioni tutti pol vedere che omo che xe no tutti pensava che iera una specie de Gandi invece xe vignu fora che xe Pol Pot”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“El dittator psicopatico fa la vittima ma se lui e Parovel i gira coi giubbotti antiproiettile che i ga paura che la ndrangheta lo mazzi e i ga 6 deliri che li scorta giorno e notte noi magna e noi bevi niente perché come i veri dittatori i ga paura de esser invelenai quell’altro neanche se opera le anche perché el ga paura de no sveiarse più che el se operi senza anestesia come Fidel Castro. Paiazi matti de manicomio. La sicurezza xe restada unidta assieme a tutti i muli giusti col cervel. Se vedemo belle piazze la lotta di liberazione non si ferma e w Trieste libera morte ai tiranni.”

Sandro Gotti nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, e di Paolo G. Parovel 30.04.2014

“Me dispiasi lo go votado anche mi, ma purtroppo dopo tre mesi me son accorto che non el me rappresenta più… troppo dittatoriale, una persona che si batte per il ripristino della legalità e democrazia con metodi di un dittatore?????? Non capisco è un controsenso”

Stefano Badodi nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 29.04.2014

“Giurastante parla tanto de democrazia, legalità e libertà, queste xè le parole più amade dei dittatori! … Giurastante vigliacco traditore, infame di merda, crepa ti e tutti i tuoi scagnozzi de merda!  El movimento Trieste Libera parlava de democrazia e libertà del territorio libero, e de quel che noi gavemo sempre credù. Chi che incarna sti principi xè i fondatori del nostro movimento: Adriano Ciacchi, Sandro Gombac, Stefano Ferluga, Arlon, che comunque xè con noi! E anche Vito Potenza che comunque xè el nostro segretario e che saria el degno rappresentante del nostro movimento! … 

Fabio Bastico nei confronti di Roberto Giurastante Presidente di MTL, 30.04.2014

“Ma chi xe sta figa vizin de ti fanela conosser che la dopremo. No tignir tutto par ti.”

Giordano Meloni, commentando una foto con presenza di Roberto Giurastante e della responsabile dell’ufficio stampa di MTL si rivolge ad essa minacciandola di stupro,  1.05.2014

“Voio el documento in cui si certifica la mia espulsione con le relative motivazioni datata e firmata dal direttivo del mov tl. Te ghe la da a franco più i giubbotti se no vegno su mi coi amici…”

Sandro Gotti sms inviato a Roberto Giurastante, 1.05.2014

“Ciò psicopatico de merda smetti de sputanar la sicurezza che te gà parà el cul fina ieri, vergognite te son una persona dalla personalità disturbada”

Fabio Bastico sms inviato a Roberto Giurastante, 1.05.2014

La maggior parte dei messaggi riguarda reazioni allo scioglimento del gruppo sicurezza di MTL da me deciso quale Presidente per gravi irregolarità e comportamenti non consoni alla linea democratica e legalitaria del Movimento.

Da intervista rilasciata dall’ex segretario di MTL Vito Potenza al quotidiano Il Piccolo, schieratosi con ii dissidenti, risulta che la sicurezza appoggi il tentativo di golpe. Da Il Piccolo del 4 maggio 2014:

“I dissidenti si stanno organizzando per riprendersi il movimento “decapitando” i vertici attuali (Roberto Giurastante e l’ideologo Paolo G. Parovel) con l’aiuto del servizio sicurezza passato in massa dalla loro parte dopo l’espulsione di Alessandro Gotti…”.

(Domanda del giornalista): Quali sono gli atti indegni a carico di Gotti denunciati dal presidente …

(Risposta Vito Potenza): A me non risulta alcun atto indegno…

(Domanda del giornalista): Aver smantellato il servizio di sicurezza è stato giusto?

(Risposta Vito Potenza): No un errore grave. Allo stato dei fatti dopo due anni di attività quelli del servizio si sono comportati in modo corretto.

La sicurezza di MTL sarebbe stata suggerita dalla stessa DIGOS secondo Alessandro Gotti e su richiesta dell’allora presidente Stefano Ferluga (eletto vice presidente nel gennaio 2014).

Sta di fatto che i componenti di questo gruppo erano “segretati” allo stesso presidente in carica (il sottoscritto) dal 18 gennaio 2014. E sembra, come oggi emerge, rispondessero solo ad alcuni componenti del direttivo. Una specie di polizia interna al servizio di alcuni dirigenti tra cui tre soci fondatori. E che tutt’ora è a loro fedele. Tanto da essere parte attiva nel “golpe” in fase di preparazione.

Solo l’altra settimana questo gruppo segreto è uscito allo scoperto presentando una richiesta di dimissioni del Presidente antidemocratico, il “dittatore” che non tollera comportamenti violenti da parte di chi rappresenta MTL. Ebbene, su trentuno componenti che hanno firmato la mozione dieci non risultano nemmeno essere iscritti.

Cosa si nasconde dietro a questi cavalieri neri della sicurezza che secondo il loro capo sarebbero entrati, sotto controllo del Ministero dell’Interno italiano, nel Movimento?

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

Sta di fatto che i componenti di questo gruppo erano “segretati” allo stesso presidente in carica (il sottoscritto) dal 18 gennaio 2014. E sembra, come oggi emerge, rispondessero solo ad alcuni componenti del direttivo. Una specie di polizia interna al servizio di alcuni dirigenti tra cui tre soci fondatori. E che tutt’ora è a loro fedele. Tanto da essere parte attiva nel “golpe” in fase di preparazione.

Solo l’altra settimana questo gruppo segreto è uscito allo scoperto presentando una richiesta di dimissioni del Presidente antidemocratico, il “dittatore” che non tollera comportamenti violenti da parte di chi rappresenta MTL. Ebbene, su trentuno componenti che hanno firmato la mozione dieci non risultano nemmeno essere iscritti.

Cosa si nasconde dietro a questi cavalieri neri della sicurezza che secondo il loro capo sarebbero entrati, sotto controllo del Ministero dell’Interno italiano, nel Movimento?

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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