Movimento Trieste Libera

LE SENTENZE ILLEGITTIME DI UNA COMMISSIONE TRIBUTARIA SENZA POTERI GIURISDIZIONALI

La Commissione Tributaria di Trieste si è espressa sul mio ricorso nel quale, opponendomi al pagamento di una tassa di registro, avevo sollevato il difetto di giurisdizione e affermato l’incompetenza dei giudici tributari italiani nel Territorio Libero di Trieste tuttora riconosciuto quale Stato indipendente dal Trattato di Pace del 1947.

Avevo inoltre interessato direttamente il Commissario di Governo provvisorio chiedendo di provvedere «nel proprio esercizio doveroso dei poteri di amministrazione fiduciaria del Territorio Libero di Trieste, a che la Commissione Tributaria Provinciale di Trieste venga dotata dal Governo amministratore italiano dei poteri giurisdizionali necessari per esercitare le proprie funzioni nel Territorio Libero di Trieste e nei confronti dei suoi cittadini di diritto e delle sue imprese».

Con lo stesso atto mi ero opposto alle riscossioni effettuate dalla Equitalia S.pA. quale concessionario italiano delle riscossioni in quanto la concessione di cui è titolare per la riscossione di imposizioni fiscali dello Stato italiano, dei suoi organi e delle sue amministrazioni statali e locali anche nei confronti dei cittadini di diritto e delle imprese del Territorio Libero di Trieste, è per tale parte giuridicamente invalida e nulla poiché rilasciata in carenza di sovranità.

La Commissione Tributaria dopo un mese ha depositato la sentenza con cui dichiara inammissibile il ricorso (compensando le spese tra le parti)  motivando la propria decisione di non esprimersi sul difetto di giurisdizione assoluto con affermazioni antigiuridiche, contrarie a verità e a procedura, ovvero che: «la Commissione Tributaria sia un ramo speciale dell’Amministrazione giudiziaria, deputata unicamente a discutere le vertenze tributarie, e pertanto come tale non qualificata a discutere e decidere sulle competenze o meno, assegnatele dalla normativa vigente, la richiesta di dichiarare la propria competenza, nel caso in esame, non è esaminata».

Ho quindi immediatamente impugnato la sentenza davanti al Commissario di Governo per l’emissione del decreto commissariale di dichiarazione di inefficacia dell’atto della Commissione Tributaria Provinciale di Trieste rendendo evidente che:

  • al contrario, di quanto affermato in sentenza, ogni organo giudicante è legittimato e tenuto a pronunciarsi sulla propria giurisdizione, ove eccepita;
  • l’espediente adottato dalla Commissione Tributaria replica analoghe scelte del Tribunale di Trieste (si vedano le sentenze nn. 168/2015 e 183/2015 – giudice Pacilio, di cui è stata pure chiesta l’inefficacia) di ricorrere, dopo una serie incauta di pronunce falsamente asserenti inesistenza del Free Territory of Trieste, all’omissione della pronuncia sul difetto di giurisdizione;
  • tale scelta costituisce un diniego di giustizia che appare perciò organizzato nella conseguita consapevolezza dell’esistenza giuridica del Free Territory of Trieste e dei diritti dei suoi cittadini, ma allo scopo di impedirne l’esercizio;
  • perciò tale prassi antigiuridica è contraria ai diritti fondamentali.

L’eventuale diniego del provvedimento doveroso richiesto sarebbe equivalente ad un atto di rinuncia del mandato di amministrazione fiduciaria speciale del Free Territory of Trieste da parte del Commissario del Governo italiano in nome del Governo stesso.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante