Trieste Libera

Wien, 22. Juni 2013

CENTINAIA DI TRIESTINI SFILANO PER LE STRADE DELLA CAPITALE AUSTRIACA CHIEDENDO LA FINE DEGLI ABUSI DELL’AMMINISTRAZIONE ITALIANA SU TRIESTE. 

Erano in tanti, partiti all’alba per riallacciare un legame storico ma mai dimenticato tra Vienna, capitale dell’Austria e Trieste, capitale del Territorio Libero di Trieste.

Almeno trecento manifestanti: non era mai successo. La manifestazione è stata organizzata da Trieste Libera e segue la recente messa in mora presentata al Governo italiano il 18 giugno per la violazione del mandato di amministrazione fiduciaria speciale ottenuto con il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954.

Un mandato che impegna il Governo italiano ad amministrare Trieste e il suo Territorio nel rispetto del Trattato di Pace del 1947. Assicurandone lo status giuridico di territorio indipendente al di fuori dello Stato italiano.

Un mandato completamente disatteso dal Governo italiano che ha invece autorizzato ed agevolato la simulazione della sovranità italiana sul Territorio Libero di Trieste e sul suo Porto Franco Internazionale di Trieste. Una differenza non da poco se consideriamo che, ad esempio, i triestini e le loro imprese, comprese quelle portuali sono ora assoggettati alle enormi tasse italiane. In violazione del diritto internazionale e dell’ordinamento mondiale.

Trieste reclama ora i suoi diritti cancellati e chiama la sua “Madre naturale”, l’Austria, per ottenerne il rispetto. Sei secoli di storia riemergono prepotentemente dall’oblio dopo una feroce repressione nazionalistica. 

Trieste NON È ITALIA. Trieste È MITTELEUROPA. Trieste È LIBERA.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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