Movimento Trieste Libera

Wien, 22. Juni 2013

CENTINAIA DI TRIESTINI SFILANO PER LE STRADE DELLA CAPITALE AUSTRIACA CHIEDENDO LA FINEDEGLI ABUSI DELL’AMMINISTRAZIONE ITALIANA SU TRIESTE. 

Erano in tanti, partiti all’alba per riallacciare un legame storico ma mai dimenticato tra Vienna, capitale dell’Austria e Trieste, capitale del Territorio Libero di Trieste.

Almeno trecento manifestanti: non era mai successo. La manifestazione è stata organizzata da Trieste Libera e segue la recente messa in mora presentata al Governo italiano per la violazione del mandato internazionale di amministrazione fiduciaria ottenuto con il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954.

Un mandato fiduciario che impegna il Governo italiano ad amministrare Trieste e la Zona A del Territorio Libero nel rispetto del Trattato di Pace del 1947. Assicurandone lo status giuridico di territorio indipendente al di fuori dello Stato italiano.

Un mandato completamente disatteso dal Governo italiano che ha invece autorizzato ed agevolato l’annessione di fatto del Territorio Libero di Trieste da parte della Repubblica italiana. Annessione, estesa al Porto Franco Internazionale di Trieste, attuata con una brutale spoliazione dei beni del TLT e del Porto trasferiti di ufficio al demanio dello Stato occupante. In violazione del diritto internazionale e dell’ordinamento mondiale.

Trieste reclama ora i suoi diritti cancellati e chiama la sua “Madre naturale”, l’Austria, per ottenerne il rispetto. Sei secoli di storia riemergono prepotentemente dall’oblio dopo una feroce repressione nazionalistica. 

Trieste NON È ITALIA. Trieste È MITTELEUROPA. Trieste È LIBERA.

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