Movimento Trieste Libera

AL CONFINE DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

Anche in questo weekend di aprile siamo al confine del Territorio Libero di Trieste. I presìdi sono nel settore Nord, confine di Stato con la Repubblica italiana.

Dopo una prima giornata, quella di sabato, molto partecipata, domenica si riparte. I nostri sono rimasti anche a fare la notte al presidio principale dell’ex valico di San Giovanni di Duino.

Qui il confine taglia in due la cartiera Burgo sicchè, appena verrà ristabilita la corretta amministrazione provvisoria del Territorio Libero di Trieste, questo stabilimento industriale si potrebbe trovare sottoposto a due regimi diversi di tassazione: quella “leggera” del Territorio Libero e quella “pesante” della Repubblica Italiana.

Situazione paradossale di un pasticcio tutto italiano. Che dovrà essere risolto rapidamente: quale azienda  sceglierebbe di rimanere nello Stato a tassazione maggiore?

Domenica in Italia si vota per il referendum sulle trivellazioni nel Mare Adriatico, e la consultazione referendaria è stata organizzata anche a Trieste, nonostante la sua illegittimità nel nostro territorio, che appunto è uno Stato indipendente.

E domenica la presenza dei cittadini al confine con l’Italia assume quindi anche il preciso significato del rifiuto delle illegittime elezioni italiane da parte dei cittadini del Territorio Libero di Trieste. Ripristino del confine esistente significa sovranità e cittadinanza. Del Territorio Libero appunto, non dell’Italia.

Domenica viene organizzata anche la prima visita guidata sulla linea di confine appena ritracciato dai volontari di Trieste Libera. Cinque ore di percorso dal confine con la Slovenia fino al valico di San Giovanni di Duino, per circa tre chilometri di sviluppo. Ma sono cinque ore emozionanti per chi per la prima volta riscopre l’esistenza di questo confine e della propria identità di cittadino libero di uno Stato libero.

Vecchi cippi del Governo Militare Alleato (GMA) emergono dalla fitta vegetazione recuperati dal loro stato di abbandono. Nuovi segni del confine affiancano quelli del GMA a garantirne la continuità: sono i punti trigonometrici segnati con picchetti dai volontari di Trieste Libera.

Domenica 17 aprile 2016 io ero al confine del Territorio Libero di Trieste: io sono un cittadino del Territorio Libero di Trieste.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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