Movimento Trieste Libera

Il tribunale di Trieste evita pronunce sul Free Territory

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Trieste, 29 febbraio 2016. – Si è conclusa lunedì sera (29.2) al Tribunale di Trieste la terza udienza del processo penale n. 840/2014 contro dirigenti ed attivisti del Movimento Trieste Libera incriminati per una manifestazione pacifica a difesa del Porto Franco internazionale del Free Territory of Trieste, istituito dal Trattato di Pace con l’Italia del 1947 ed affidato dal 1954 all’amministrazione civile provvisoria del Governo italiano, e non dello Stato italiano.

Il Movimento Trieste Libera ha chiesto perciò al giudice di dichiarare preliminarmente se intenda esercitare la giurisdizione dell’attuale Free Territory of Trieste amministrato dal Governo italiano oppure quella dello Stato italiano, ed ha depositato un nuovo atto che conferma lo status giuridico del Free Territory sulla base del recente documento S/2015/809 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’ordinamento costituzionale e legislativo italiano.

Poiché il giudice non ha voluto esaminare il nuovo atto, gli imputati di Trieste Libera hanno abbandonato l’aula dichiarando che quali cittadini del Free Territory non riconoscono tale sua decisione. Il Movimento ritiene che a Trieste i magistrati italiani siano «illegalmente sottoposti a forti pressioni politiche in materia di giurisdizione» e che l’ interrogatorio dei testimoni abbia già dimostrato «l’infondatezza delle accuse sulle quali è stato aperto un processo che è soltanto politico, e quindi inaccettabile».

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

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