Trieste Libera

NO AI RIFIUTI DELLE MAFIE A TRIESTE!

NO AI RIFIUTI DI STATO

SABATO 25 FEBBRAIO 2012

DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

PRESIDIO DAVANTI ALL’INCENERITORE DI TRIESTE IN VIA ERRERA 11.

PER ARRIVARE: AUTOBUS N° 23.

Aggiornamento: QUI l’intervista a Roberto Giurastante registrata durante il presidio.

Da mesi è in corso un a maxi operazione di smaltimento straordinaria dei rifiuti della Campania in altre regioni italiane ed all’estero.

Per risolvere la perdurante situazione di emergenza della Campania il governo nazionale ha aggirato sia la legislazione nazionale che quella comunitaria consentendo uno smaltimento in sostanziale elusione di ogni controllo atto a determinare il tipo di rifiuti che vengono così scaricati ad altre regioni estendendo un gravissimo problema di inquinamento a chi non ne ha alcuna responsabilità.

Tra le regioni coinvolte nell’operazione di “solidarietà nazionale” risulta esservi anche il Friuli Venezia Giulia dove i rifiuti vengono direttamente inviati all’inceneritore di Trieste che ne avrebbe già bruciati migliaia di tonnellate.

Da un’interrogazione parlamentare presentata al Ministro dell’ambiente italiano nel dicembre del 2011 e da altri atti parlamentari risulta che:

1)  lo smaltimento avviene in base ad accordi diretti tra ditte private e senza controllo da parte delle amministrazioni pubbliche;

2)  la società ACEGAS-APS che gestisce l’inceneritore di Trieste ha stipulato contratti per recepire 25.000 tonnellate di rifiuti della Campania;

3)  le ditte private che si occupano del trasporto dei rifiuti non hanno nemmeno l’obbligatoria certificazione antimafia;

4)  si tratta di società a responsabilità limitata (Srl) che non potrebbero nemmeno risarcire i danni causati;

5)  le società che si occupano della gestione e dello smaltimento dei rifiuti sono siciliane.

ECCO COSA VIENE CHIESTO AL MINISTRO DELL’AMBIENTE NELL’INTERROGAZIONE:

“…se non si ritenga opportuno assumere iniziative per accertare, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, la tipologia di rifiuti campani conferiti nelle altre regioni italiane nonché la situazione degli impianti di trattamento e smaltimento indicati nei contratti e delle modalità di trasporto dei rifiuti stessi…”

IN UN ALTRO PASSO DELL’INTERROGAZIONE EMERGE CHE IL TITOLARE DI UNA DITTA CHE SI OCCUPA DI QUESTI SMALTIMENTI E’ IN STATO DI ARRESTO PER TRAFFICO ILLECITO TRANSNAZIONALE DI RIFIUTI…:

“…in Puglia e Sicilia vi sono indagini in corso relativamente al trasporto e smaltimento di questi rifiuti. Si rileva inoltre che, di recente, Vincenzo D’Angelo – amministratore della D’Angelo Vincenzo Srl e della Sirtec Srl, aziende incaricate del trasporto dei rifiuti campani presso diverse regioni italiane -, è stato destinatario di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal GIP di Lecce per una serie di reati, tra cui il traffico illecito di rifiuti aggravato dal carattere transnazionale dello stesso.”

A TRIESTE È STATO ACCERTATO CHE QUESTI “RIFIUTI” FANNO SCATTARE IN CONTINUAZIONE L’ALLARME RADIOATTIVITÀ ALL’INCENERITORE…

La manifestazione organizzata dalle associazioni ambientaliste Alpe Adria Green, Greenaction Transnational e Legamjonici.

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