Trieste Libera

15 dicembre 2012: Trieste Libera presidia il Tribunale di Trieste

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA GIUSTIZIA

60 cittadini dichiarano illegittima l’autorità giudiziaria italiana a Trieste

Trieste, 15 dicembre 2012: oggi alle ore 9 il Movimento Trieste Libera ha organizzato un presidio davanti al Tribunale di Trieste. Durante l’evento 60 cittadini del Territorio Libero di Trieste hanno presentato una diffida indirizzata al Procuratore Generale della Repubblica ed al Ministero della Giustizia italiano relativa al “Difetto di giurisdizione della Repubblica italiana nella zona A del Territorio Libero di Trieste (TLT)”.

Il Territorio Libero di Trieste è uno Stato indipendente costituito dal Trattato di Pace del 10 febbraio 1947, riconosciuto dalle Potenze Alleate e Associate e dall’Italia, è governato in base ad un regime provvisorio stabilito nel medesimo trattato ed è provvisto dell’unico Porto Franco internazionale esistente al mondo (gli altri porti franchi sono iniziative di singoli Stati, questo è normato da strumenti multilaterali che fanno parte dell’Ordinamento di oltre 20 Stati).

Nel 1954 il Territorio Libero di Trieste non è stato dissolto, ha semplicemente cambiato Governo amministratore provvisorio: in base al Memorandum d’Intesa relativo al Territorio Libero di Trieste, il Governo italiano si è impegnato a continuare ad esercitare i poteri di amministrazione già esercitati dal Governo Militare Alleato Britannico-Statunitense.

I funzionari italiani a Trieste, inclusi i magistrati, non vi esercitano quindi la sovranità dello Stato italiano (cessata il 15 settembre 1947 all’entrata in vigore del Trattato di Pace con l’Italia e mai ripristinata), ma il mandato che è stato loro sub-affidato dai Governi di Stati Uniti e Regno Unito.

Per questo motivo, i funzionati italiani in servizio a Trieste devono rispettare la sovranità del Territorio Libero di Trieste e, nel caso dell’autorità giudiziaria, esercitare la giurisdizione del Territorio Libero, ma non quella di uno Stato terzo come è la Repubblica italiana.

Questo comunicato stampa sul sito dell’ANSA: LINK

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