Trieste Libera

DOPO IL 15 SETTEMBRE 2015

È il tempo di decidere il nostro futuro. È passato il 15 settembre senza risposte da parte del Governo amministratore italiano alle centinaia di cittadini del Territorio Libero di Trieste che negli ultimi tre mesi hanno sollecitato con le loro richieste il ripristino dell’amministrazione civile provvisoria del loro Stato.

Sedicimila triestini avevano già aderito alla petizione con cui è stato chiesto alle Nazioni Unite, in caso di inadempienza reiterata, la sostituzione dell’amministratore provvisorio del Territorio Libero di Trieste. In altre parole, togliere il mandato al Governo italiano ed affidarlo ad un altro Governo.

L’Italia ha risposto con il silenzio. Un silenzio inaccettabile che significa disconoscimento dello stato di diritto. Un rifiuto espresso nella forma più arrogante da parte di chi avrebbe dovuto garantire i diritti dei cittadini del territorio amministrato per conto e nel nome delle Nazioni Unite e riconosciuto da tutti i firmatari del Trattato di Pace con l’Italia.

Forse questo Governo italiano non è in grado di rispondere a chi chiede legalità dopo decenni di abusi a danno dei cittadini di uno Stato dimenticato.

Ora siano i cittadini del Territorio Libero di Trieste a prendere in mano il proprio destino.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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