Trieste Libera

Iniziano gli attacchi, ma sono a salve

A partire dalle informazioni scorrette riscontrabili sulle pagine del quotidiano meno affidabile d’Europa, il Piccolo, e ottenute illegalmente da ambienti interni allo stesso tribunale di Trieste, fino ad arrivare alla risposta di mezza riga via e-mail (senza alcun valore legale) di un funzionario del segretariato ONU da parte del TG Regionale, chi intende assolutamente mantenere le cose come stanno, a Trieste, ha trovato finalmente un po’ di forza per provare a produrre qualche prova a proprio favore. Sperando che sempre più triestini si facciano convincere che alla fine questo Trieste Libera sono quattro suonati, anche dopo la manifestazione di massa del 15 settembre scorso.

Senza riuscirci particolarmente, peraltro.

Segue la rispostina via e-mail di Morana Song, addetta ai rapporti con la stampa, fatta passare come prova inoppugnabile da parte dei soliti sconsolati e fantasiosi media locali (scusate per la pessima qualità video, si tratta di uno screenshot direttamente dal TG Regionale).

Quand’è stata pubblicata quest’e-mail? Pur essendo stata ricevuta da giorni, da parte della RAI, è stata resa pubblica proprio alla vigilia del nostro presidio davanti il tribunale di Trieste. Ma non è tutto.

Interpellata da noi via telefono, la Signora Morana Song ci ha comunicato di essere la responsabile dell’ufficio relazioni con la stampa dell’ONU, e di aver prima chiesto all’ufficio legale dell’ONU, senza specificare quale, visto che l’ONU dispone di più di un Ufficio Legale e solo uno risponde al Consiglio di Sicurezza;  la Signora Song ha parlato di “Trieste parte integrante dell’Italia”, peccato non abbia specificato se si tratta di amministrazione oppure di sovranità.

Va inoltre sottolineato che nel linguaggio diplomatico, la parola “considera” riveste tutt’altro significato rispetto la parola “afferma”.

Sconcertante anche la dichiarazione della Signora Song che si trattava di una risposta riservata, rendendo il tutto, se mai possibile, ancora più sospetto.

Ricordiamo che l’UNICO organismo dell’ONU in grado di esprimersi sulla Questione di Trieste è il Consiglio di Sicurezza.

Noi saremo presenti domani, mercoledì 25 settembre 2013, alle ore 11:30, di fronte al tribunale.
Continua infatti il primo processo in cui è stato sollevato il difetto di giurisdizione.

Chi non intende sottostare a questi attacchi prevedibili (e pur sempre inefficaci), partecipi. Perché se saremo uniti conteremo molto, molto di più.

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