Trieste Libera

10 luglio 2013: Trieste Libera presidia la Commissione Tributaria (FOTO)

Il 10 luglio alle ore 16 Trieste Libera ha presidiato la Commissione Tributaria provinciale di Trieste, dove si stava svolgendo un’udienza durante la quale è stata sollevata l’eccezione del difetto di giurisdizione.

Fino ad ora la Commissione Tributaria ha respinto senza alcuna motivazione tutti i ricorsi presentati, dichiarandoli infondati o inammissibili. Mentre sarebbe bastato ammettere di esercitare la giurisdizione del Governo italiano, al quale il Territorio Libero è stato sub-affidato in amministrazione civile provvisoria nel 1954.

Amministrazione che non preclude l’imposizione di tasse, a patto che queste siano incamerate in base alle leggi del Territorio Libero, in bilanci separati da quelli dello Stato italiano e sgravate dal suo enorme debito pubblico, cresciuto a dismisura da quando, nel 1947, il Trattato di Pace con l’Italia ha definitivamente separato la sorte di Trieste da quella dell’Italia (l’art. 5 dell’allegato X).

Dopo 60 anni passati a pagare in silenzio quelle che sono a tutti gli effetti tasse di un altro Stato, i triestini hanno giustamente iniziato a prendere coscienza dei loro diritti, al contrario i funzionari dell’amministrazione italiana (che avrebbero tutto da guadagnare ad ammettere di esercitarla. Un banale esempio? Le indennità di missione all’estero!

La battaglia per le giuste tasse non è una questione di mero principio: stiamo parlando di enormi tasse non dovute che vengono imposte non solo a noi modesti cittadini, ma anche alle imprese piccole e grandi. Le prime chiudono, le seconde non vengono ad investire a Trieste o se ne vanno e questo significa perdere migliaia di posti di lavoro, occasioni di sviluppo economico e sociale, significa giovani costretti ad emigrare, cittadini in difficoltà economica e disperazione.

Per non parlare del Porto Franco internazionale, che in base al Trattato di Pace offre straordinari vantaggi di lavoro e fiscali a tutta la Comunità internazionale, nella pratica, è soffocato per motivi politici (si pensi alla tentata speculazione a danno del Porto Franco Nord) oltre che da tasse portuali non dovute.

La differenza tra il rapido ripristino dei diritti fiscali di Trieste e la situazione attuale non è cosa di poco conto, è la differenza tra affondare pagando tasse non dovute o levare l’ancora e restituire a Trieste il futuro che merita.

Pagare le giuste tasse del è un nostro diritto!

Ecco qualche foto dell’evento:

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