Movimento Trieste Libera

PRESIDI PER TRIESTE LIBERA

Il 15 agosto sono iniziati i primi presidi al confine di Stato del Territorio Libero di Trieste. Ad organizzarli, fino al 15 settembre, il Movimento Trieste Libera. I presidi vengono allestiti presso i vecchi valichi di confine smantellati progressivamente dall’Italia dall’inizio degli anni ’90.

Non si tratta solo di un’azione dimostrativa, ma anche di corretta informazione sull’attuale esistenza di un confine stabilito dal Trattato di Pace del 1947 e rimasto da allora immutato nel versante Nord ovest, quello con la Repubblica italiana.

L’attuale confine del Territorio Libero di Trieste si sviluppa sul fronte terrestre per circa 100 Km con la Slovenia e per meno di 10 Km con l’Italia.

Nel weekend di ferragosto tre i presidi. Due al confine con l’Italia (foci del fiume Timavo e prima del paese di Medeazza) ed uno al confine con la Slovenia (Gorjansko). In queste prime due giornate vengono distribuiti migliaia di volantini multilingue ai turisti in entrata e in uscita dal Territorio Libero di Trieste.

L’iniziativa è molto sentita e partecipata. Tra gli stranieri che passano da queste parti Sloveni e austriaci sono i più informati, i tedeschi meno. Strombazzamenti di clacson. La gente apprezza e saluta i volontari al presidio. Le bandiere alabardate del Territorio Libero di Trieste, per ora occupato dall’Italia, garriscono al vento che preannuncia il temporale estivo. Avanti verso la libertà.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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