Movimento Trieste Libera

10 febbraio: il Trattato di Pace del 1947 rende Trieste Stato indipendente e Porto Franco internazionale

10 febbraio 1947: il Trattato di Pace tra le Potenze Alleate e Associate e l’Italia rende Trieste Stato indipendente e Porto Franco internazionale in esecuzione della Risoluzione S/RES/16 (1947) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Con l’entrata in vigore del Trattato (15 settembre 1947) viene perciò costituito il Free Territory of Trieste, nel previsto Regime provvisorio di Governo.

Il Free Territory attuale (2021) è formato dalla capitale Trieste, dal Porto Franco internazionale e da cinque comuni minori, entro i confini definiti con l’Italia dal Trattato di Pace e con la Slovenia per effetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite nn. S/RES/753(1992), A/RES/46/238, S/RES/754(1992), A/RES/46/236, S/RES 777(1992), A/RES/47/1. 

Il Regime provvisorio dell’attuale Free Territory of Trieste è affidato dal 1947 ai Governi degli Stati Uniti D’America e del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord.

I Governi amministratori primari statunitense e britannico hanno sub-affidato fiduciariamente dal 1954 l’amministrazione civile dell’attuale Free Territory of Trieste al Governo italiano e la sua difesa militare alla NATO.

Il Governo italiano esercita tuttora tale sub-mandato fiduciario, ma danneggia l’economia del Free Territory ed il Porto Franco internazionale applicandovi illegalmente le leggi fiscali e portuali dello Stato italiano (LINK).

I diritti economici, sociali e politici dei cittadini e delle imprese del Free Territory of Trieste vengono difesi dal Movimento Trieste Libera e dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T.

La I.P.R. F.T.T. ha perciò citato in giudizio il Governo italiano amministratore con tre cause civili in corso, rispettivamente sul regime fiscale generale, sull’applicazione dell IVA e sulla gestione del Porto Franco internazionale.

La terza causa contesta anche gli accordi illegittimi con i quali il Governo italiano amministratore vorrebbe consentire alla Cina (RPC) di assumere il controllo strategico diretto o indiretto del Porto Franco e del porto doganale di Trieste.

Alle tra cause hanno già aderito complessivamente oltre 1600 cittadini ed imprese di Trieste e di altri Stati. È possibile aderire ancora alla causa sull’IVA (LINK) ed a quella sul Porto Franco internazionale (LINK).

Per approfondimenti: LINK

L'attuale TLT

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