Movimento Trieste Libera

Trieste Libera diffida Equitalia

Trieste Libera diffida Equitalia

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Trieste, 27 maggio 2015. – Un centinaio di attivisti del Movimento Trieste Libera ha manifestato oggi (27.5) davanti alla sede di Equitalia in via XXX Ottobre a Trieste, ed ha depositato un documento di diffida formale a sospendere in autotutela le riscossioni «a carico di cittadini ed imprese del Territorio Libero di Trieste» che siano «effettuate per conto di organi dello Stato italiano, in base a leggi non estese all’ordinamento del Territorio Libero (Cassaz. civ., Sez. I, sent. n. 323/1965) e con quote del debito pubblico italiano (divieto ex art. 5 Alleg. X del Trattato di Pace del 1947).»

Secondo l’atto di diffida consegnato, tali riscossioni violano «gli strumenti di diritto internazionale istitutivi del Territorio Libero, le leggi italiane di ratifica ed esecuzione (L. 811/1947, DLCPS 1430/1947, L. 3054/1952) e la Costituzione italiana (artt. 10 e 117). Alla diffida è stata allegata copia della recente «Carta dei diritti dei cittadini e delle imprese del Free Territory of Trieste» nella quale il Movimento Trieste Libera ha riassunto le principali norme di diritto internazionale e di diritto italiano relative alla questione. Gli attivisti esibivano vistosi striscioni bianco-rossi con slogan di appello alla legalità.

Il documento presentato: diffida_equitalia27.05.15(timbro)

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

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