Movimento Trieste Libera

PERCHÉ EQUITALIA È FUORILEGGE A TRIESTE

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Il 29 dicembre 2011 ho contestato alla società Equitalia Nord SpA una richiesta di pagamento di cartella derivante da spese giudiziarie eccependo la “nullità assoluta dell’atto per mancanza di giurisdizione dello Stato Italiano nella zona A del Territorio Libero di Trieste”. L’udienza relativa, dove sarò difeso dall’avv. Livio Bernot di Gorizia, si terrà presso il Giudice di Pace di Trieste (data per ora indicativa 5 marzo 2012).

In base all’articolo 5 ALLEGATO X del Trattato di Pace del 1947  “Il Territorio Libero di Trieste è esente dal pagamento del debito pubblico italiano…” con conseguente impossibilità da parte del Governo italiano che ne ha l’amministrazione di imporre il pagamento di tasse, imposte, contributi, sanzioni in base alle proprie leggi e a favore di se stesso.

La cartella di pagamento da me impugnata è stata emessa in forza del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, ovvero di legge delle Repubblica Italiana sulla riscossione delle imposte non applicabile al di fuori del territorio nazionale e nei confronti di cittadini di altro Stato.

Tale fatto costituisce violazione del Trattato di Pace (art. 21, art. 5 ALLEGATO X) firmato dall’Italia il 10 febbraio 1947 a Parigi e attuato nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947, e recepito nella Costituzione in vigore dal 1 gennaio 1948 all’art. 10.

Il riscossore, ovvero la società Equitalia Nord SpA, si trova ad operare in un uno Stato estero quale il Territorio Libero di Trieste in virtù di un mandato ricevuto dalla Repubblica Italiana la quale non ha su tale territorio alcuna sovranità.

Tale fatto costituisce violazione del Trattato di Pace (art. 21, art. 5 ALLEGATO X) firmato dall’Italia il 10 febbraio 1947 a Parigi e attuato nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947, e recepito nella Costituzione in vigore dal 1 gennaio 1948 all’art. 10.

Il caso verrà sollevato ora anche a livello internazionale. La questione fiscale è ovviamente importantissima per i destini di Trieste e provincia sottoposte dal 1954 ad una illegittima occupazione da parte italiana che ne ha distrutto la ricchezza principale rappresentata dal Porto Franco Internazionale, saccheggiato il territorio ridotto a discarica di Stato, e che ha privato dei  loro diritti fondamentali i cittadini dell’ex primo porto asburgico.

Per approfondimenti sulla “questione Trieste” rimando al post “Abuso di potere” su questo blog.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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