Movimento Trieste Libera

Porto Franco internazionale di Trieste: Governo italiano ed Autorità Portuale citati a giudizio per violazioni di legge e accordi con la Cina

Trieste, 14 gennaio 2020 [F.W.]. La International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. ha citato in giudizio il Governo italiano, alcuni suoi ministeri ed altri suoi organi, inclusi l’Autorità Portuale ed il Comune di Trieste, per violazioni dello status giuridico e fiscale del Free Territory e del suo Porto Franco internazionale, che è destinato al commercio ed alla lavorazione delle merci di tutti gli Stati senza discriminazioni (LINK).

 

Il Free Territory of Trieste attuale, costituito dal Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 tra le Potenze Alleate e Associate e l’Italia, confina con l’Italia e dal 1992 con la Slovenia, è sub-affidato all’amministrazione civile provvisoria del Governo italiano dai Governi degli USA e del Regno Unito quali amministratori primari per conto del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e  non è membro dell’UE (LINK).

 

La I.P.R. F.T.T. è un’Agenzia costituita nel 2015 su delega di cittadini ed imprese del Free Territory e di altri Paesi (LINK). La causa riguarda in particolare violazioni del regime di Porto Franco internazionale commesse dall’amministrazione italiana con speculazioni immobiliari illegali sul Porto Franco Nord, con tassazioni non dovute e con un accordo strategico illegittimo tra l’Autorità Portuale italiana ed investitori di Stato della Repubblica Popolare Cinese (LINK).

 

Il Governo italiano è obbligato a garantire la corretta gestione del Porto Franco internazionale di Trieste sia dal diritto internazionale che dalla legge italiana. La causa è azionata perciò davanti ai giudici italiani in servizio nel Tribunale di Trieste  ed è aperta all’intervento volontario di cittadini, imprese ed investitori del Free Territory e di altri Stati, secondo l’art. 105 del codice di procedura civile.

 

Questa è la terza causa civile avviata dalla I.P.R. F.T.T. nei confronti del Governo italiano. Le prime due cause, con l’intervento di oltre 800 cittadini ed imprese, riguardano l’applicazione illegittima del regime fiscale e dell’IVA dello Stato italiano nel Free Territory of Trieste. Gli atti di intervento nelle tre cause sono curati dalla Segreteria del Movimento Trieste Libera.

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