Movimento Trieste Libera

IL CLAN DI TRIESTE: LA MAFIA NERA

Fino ad ora il sistema criminoso che governa Trieste è stato tollerato ed avallato dall’Italia per evidenti interessi di Stato. Infatti era, ed è, utile per garantire la simulazione di sovranità italiana sul Territorio Libero di Trieste e sul Porto Franco Internazionale (ne ho già parlato nel mio post “Trieste: l’ultima colonia dell’ex impero italiano” pubblicato a questo LINK).
Una simulazione di sovranità (avallata anche con elezioni illegittime) che alla Repubblica Italiana ha fruttato nei decenni centinaia di miliardi di euro sottratti a Trieste e ai triestini sia in tasse non dovute che in vere e proprie perdite di profitti determinate dal blocco del Porto, da sempre pericoloso concorrente degli scali della penisola. È stata in definitiva una partita di scambio tra l’Italia e il sistema criminale che l’Italia ha insediato, in violazione delle sue stesse leggi (LINK), a Trieste.
In cambio di questa fedeltà i notabili triestini (che si nascondono dietro alla facciata artificiosa del “patriottismo” che in realtà è becero nazionalismo) sono stati ampiamente ricoperti di ricchezze e benefici. Svendendo i diritti dei cittadini, incluso quello alla salute, devastando lo stesso ambiente (LINK), questi politici graditi a Roma e al sistema di corruzione italiano ci governano riducendoci giorno dopo giorno in miseria ed arricchendosi loro: ne è un buon esempio, ancora una volta, la gestione dei rifiuti e dell’inceneritore locale (LINK).
Naturalmente, per cercare di assicurarsi l’impunità, i traditori di Trieste hanno dovuto misurarsi anche con l’autorità giudiziaria e provare a disinnescarla, ora reclutando nelle loro file dei magistrati, ora inserendo tra le sue fila i loro “fedelissimi” e quando questo non era possibile, tentando di isolare chi alzava la testa e cercava di indagare, o limitandosi a non far conoscere le proprie sconfitte (il ruolo dei media nella Questione Trieste non deve essere sottovalutato, ancora una volta mi richiamo a questo blog ed all’inquinamento ambientale: LINK).
È proprio dallo zelo di questi “fedelissimi” che sono scaturiti i processi da me ampiamente documentati su questo blog, fossero essi contro di me (sia in veste di ambientalista che di Presidente di Trieste Libera) o contro altri cittadini “rei” di aver chiesto il rispetto della legge. Processi spesso conclusisi con un’assoluzione e proprio per questo taciuti dai media, come quello per eversione, palesemente politico, per una manifestazione del 2014 a difesa del Porto Franco Nord: LINK
Questo è in sintesi il “sistema Trieste”: una terra che alcuni vorrebbero fosse al di fuori di ogni legge per fare i propri interessi, ma che noi, partigiani della legalità, vogliamo torni ad essere uno Stato legalitario. Un obiettivo per il quale noi, i cittadini del Territorio Libero di Trieste, lottiamo incessantemente ogni giorno con duro lavoro e impegno, determinati a continuare fino al ripristino dello Stato di diritto: i “signori del Clan”, della “Mafia nera” di Trieste, non potranno mai sconfiggerci perché noi siamo dalla parte della legge.

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