Movimento Trieste Libera

SOPRAVVIVERE IN UN AMBIENTE OSTILE: LE MAFIE ISTITUZIONALIZZATE A TRIESTE

Sopravvivere in un ambiente ostile: questa è la situazione che deve affrontare chiunque si trovi sottoposto ad un sistema di governo mafioso, ovvero criminale.

Dove il confine tra legalità e illegalità è sottile, perché deciso da istituzioni fortemente condizionate dalle mafie.

E dove, se lo stesso Stato che deve combattere la mafia la tollera “per ragioni di Stato”, in quanto utile a controllare un territorio fuori dalla propria giurisdizione, allora l’illegalità diventa lecita, e la mafia diventa governo.

Questa è la precisa condizione di Trieste da quando l’Italia, con il suo Governo, ne ha preso il controllo in base ad un Trattato di pura amministrazione trasformato in simulazione di sovranità.

Le mafie italiane sono così ritornate in massa, dopo il tragico ventennio del fascismo, su “mandato” del Governo italiano espresso dalla nuova Repubblica democratica italiana, e per rioccupare la Trieste mitteleuropea liberata dopo la fine della seconda guerra mondiale dagli alleati.

Per loro noi triestini siamo solo lo sfogo del loro malsano e iper razzista nazionalismo che nessun Paese potrebbe tollerare.

Ma può trovare spazio, anche per azioni internazionali di destabilizzazione condotte contro i Paesi confinanti, solo nella “colonia italiana” (LINK) di Trieste. Perché così è deciso da un sistema sovversivo che in Italia ha i suoi pilastri nelle strutture di Gladio 2 (LINK): l’eversione di Stato finanziata e garantita a Trieste dallo Stato italiano.

Nazionalismo iper deviato di stampo fascista e mafia si sposano perfettamente a Trieste, la città “cara” all’Italia. Un nazionalismo che peraltro è figlio dell’ignoranza di un popolo convertito all’unita’ nazionale a furia di massacri e stragi.

Un nazionalismo che a Trieste ha prodotto enormi danni. Grazie anche ad una classe politica di “traditori” arricchitasi spropositatamente a danno dei propri cittadini consegnati alle mafie italiane.

Una classe politica che per i suoi “meriti acquisiti nella difesa dell’Italianità di Trieste” governa la città “cara alle mafie italiane”, proprio perché serve a garantire la continuità dell’oppressione mafiosa di Trieste: fin dal 1954.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità”di Roberto Giurastante

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