Trieste Libera

PER LA VERITÀ E PER IL DIRITTO

…NONOSTANTE LE ORDINANZE CONTRO IL DIRITTO INTERNAZIONALE.
Sigillo del Dipartimento di Stato USA in evidenza. Sullo sfondo la bandiera degli Stati Uniti.
Continua la campagna disinformativa del quotidiano monopolista Il Piccolo contro il Movimento Trieste Libera e le sue legittime richieste a difesa dell’attuale Territorio Libero di Trieste, Stato indipendente dal 1947, costituito dal vigente Trattato di Pace.
Ora Il Piccolo utilizza anche le decisioni dei giudici italiani nei confronti dei cittadini che sollevando il difetto di giurisdizione, chiedendo l’esercizio della giurisdizione del Governo amministratore.
Fino ad ora, come già ampiamente documentato, i giudici hanno respinto senza alcuna motivazione in diritto i ricorsi dei ricorrenti dichiarando semplicemente che “Trieste appartiene all’Italia” e definendo “infondata” e senza alcuna base giuridica l’eccezione giurisdizionale.
Eccezione che è basata su due documenti peraltro inattaccabili. Sono il vigente Trattato di Pace di Parigi del 1947, attuato, eseguito e ratificato dall’Italia quale Paese sconfitto con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947 e con  la Legge n. 3054 del 25 novembre 1952, e il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954.
Solo recentemente e per la prima volta i giudici locali hanno provato ad addentrarsi in una più articolata motivazione espressa nell’ambito di un procedimento civile in cui l’opponente si rifiuta di pagare una cartella esattoriale della Equitalia.
Il risultato di tale intenso “impegno” giuridico è una “ordinanza” (i giudici italiani si rifiutano di fare sentenza per non doverne rispondere davanti alla giustizia internazionale) di ben 10 pagine infarcita di ardite ricostruzioni storiche.
La notizia dell’immancabile rigetto è stata naturalmente pubblicata dall’immarcescibile organo di stampa del regime con roboante lancio dalla prima pagina (“Il TLT perde la battaglia con Equitalia”) ed ampio ed esaustivo articolo a piena pagina nella cronaca giudiziaria, con tanto di nome e cognome del ricorrente.
In pratica secondo Il Piccolo la “questione Trieste” sarebbe stata chiusa da questa ispirata sentenza (in un regime di diritto codificato, dove ogni sentenza ha valore solo nel caso specifico?). Peccato che la decisione in oggetto non sia una sentenza, ma un’ordinanza.
Già questo basterebbe a chiudere il caso, ma vista la vena fantasy-storica dimostrata dai magistrati italiani, vale la pena valutare la loro motivazione. I tre giudici sono: Raffaele Morvay, Giulia Spadaro (relatrice e quindi colei che ha scritto l’ordinanza), Monica Pacilio.
In sintesi la tesi sostenuta è quella che la mancata formazione del governo definitivo del TLT, che sarebbe avvenuta con la nomina del Governatore da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, avrebbe determinato il ripristino della sovranità italiana.
E che tale fatto sarebbe stato confermato dal Memorandum di Londra del 1954 che avrebbe abrogato gli articoli 4 e 21 del Trattato di Pace e i suoi allegati da VI a X.
Secondo i giudici italiani il tutto sarebbe avvenuto con il consenso di Gran Bretagna e Stati Uniti. Il Memorandum di Londra sarebbe inoltre stato accettato “tacitamente” anche dagli altri firmatari del Trattato di Pace (formula del silenzio-assenso).
Citiamo direttamente la parte conclusiva della “suggestiva” tesi di questi “fini” giuristi italiani:
“Con il Memorandum di Londra vi è stato il riconoscimento da parte degli Stati, che avevano concordato alla rinuncia della sovranità da parte dell’Italia, del diritto di estendere la propria potestà d’imperio e di appropriarsi del territorio, essendosi constatata l’impossibilità di dar vita ad un nuovo ente.
Inoltre è anche sostenibile che, più che modificare il Trattato, gli Accordi abbiano constatato la decadenza delle norme relativa al TLT per effetto della clausola rebus sic stantibus.
Ne consegue che, anche a ritenere che con l’entrata in vigore del Trattato di Pace sia cessata la sovranità italiana sul territorio libero di Trieste, per effetto degli accordi di Londra la sovranità italiana si è nuovamente estesa sullo spazio territoriale in questione”.
Incredibile ma vero: i giudici affermano che il Trattato di Pace può essere modificato con il tacito assenso dei firmatari. Ed affermano che il Paese sconfitto può recuperare “d’imperio” la propria sovranità su un altro Stato ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite.
Insomma un vero terremoto: uno stravolgimento dell’ordinamento mondiale deciso dai giudici Morvay, Spadaro, Pacilio… già che c’erano potevano anche affermare la teoria della Terra quadrata attorno alla quale gira il Sole…
Per tornare al diritto reale riportiamo di seguito la posizione autorevole del Dipartimento di Stato USA che, senza chiedere autorizzazione ai luminari italiani di diritto internazionale, smentisce il ripristino della sovranità italiana sulla “Zona A” dell’esistente Territorio Libero di Trieste.
PUNTO E BASTA.
LIMITED OFFICIAL USE STATE 071519
E.O. 11652: N/A
TAGS: PFOR, YO, IT
SUBJECT: TRIESTE ZONE B DISPUTE
REF: ROME 4821, BELGRADE 1569
[…] USE OF THE ADJECTIVE “FORMER” TO MODIFY THE PHRASE “FREE TERRITORY OF TRIESTE” SHOULD BE AVOIDED. BEGIN FYI PERMANENT LEGAL REGIME FOR GOVERNANCE OF FREE TERRITORY OF TRIESTE CONTEMPLATED BY 1947 TREATY OF PEACE WITH ITALY WAS NEVER FULLY IMPLEMENTED.

HOWEVER, 1954 MEMORANDUM OF UNDERSTANDING BETWEEN US, UK, ITALY AND YUGOSLAVIA DID NOT TERMINATE JURIDICAL STATUS OF FREE TERRITORY.

1954 MEMORANDUM PROVIDED FOR TERMINATION OF US-UK MILITARY GOVERNMENT OF ZONE A AND SUBSTITUTION OF ITALIAN CIVIL ADMINISTRATION, AND SIMILAR TERMINATION OF YUGOSLAV MILITARY GOVERNMENT AND SUBSTITUTION OF YUGOSLAV CIVIL ADMINISTRATION IN ZONE B.

CONTINUING LEGAL CHARACTER OF FREE TERRITORY OF TRIESTE WAS NOT RPT NOT AFFECTED. END FYI.
TRADUZIONE:
[…] L’utilizzo dell’aggettivo “ex” per modificare l’espressione “Territorio Libero di Trieste” dovrebbe essere evitato. Inizio per Vostra informazione – regime legale permanente per la gestione del Territorio Libero di Trieste contemplata dal Trattato di Pace con l’Italia del 1947, non è mai stato attuato.
Tuttavia, nel 1954 il Memorandum d’Intesa fra gli Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia non ha posto fine allo status legale del Territorio Libero.
Il Memorandum del 1954 prevedeva il termine del governo militare Britannico-Statunitense della Zona A e la sua sostituzione con un’amministrazione civile italiana, allo stesso modo, la fine del governo militare jugoslavo e la sostituzione con un’amministrazione civile jugoslava nella zona B.
La continuità dello status legale del Territorio Libero di Trieste non ha – ripeto – non ha subito ripercussioni. Fine per Vostra informazione.

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