Movimento Trieste Libera

EVERSIONE E LEGALITÀ

Nel marzo del 2013 la Guardia di Finanza di Trieste comunicava alla Procura della Repubblica di Trieste “l’emergenzialità che le condotte riconducibili al Movimento Trieste Libera riverberano nei confronti, in primis, dell’Amministrazione Finanziaria.” Ci stavano accusando di essere degli eversori.

Ma stavamo solo chiedendo il rispetto dei nostri diritti: e della legge. E nonostante le pressioni intimidatorie ricevute, continuammo la nostra strada. Già nel giugno del 2013 mettemmo per la prima volta in mora il Governo Italiano chiedendo il ripristino della corretta amministrazione provvisoria del Territorio Libero di Trieste, nel quale non potevano essere imposte le tasse dello Stato italiano.

Nel 2014 l’aggressione contro di noi raggiunse la massima intensità: bisognava bloccare Trieste Libera in tutti i modi. Resistemmo anche agli attacchi interni, i più subdoli.

Nel 2015 Trieste Libera appoggiò la nascita della nuova rappresentanza politico-diplomatica del Territorio Libero di Trieste: l’I.P.R. F.T.T. – International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste. L’I.P.R. F.T.T. nasceva come conseguenza delle mancate risposte del Governo Italiano alle legittime richieste di Trieste Libera e dei cittadini anche in materia fiscale: il riconoscimento del nostro regime fiscale è alla base del nostro Stato indipendente.

Nel 2016 era proprio il fronte fiscale a rappresentare l’azione principale congiunta di Trieste Libera e dell’I.P.R. F.T.T. con le prime azioni di disobbedienza fiscale motivata.

Nel 2017 per la prima volta l’I.P.R. F.T.T. citava a giudizio il Governo Italiano amministratore per rispondere della disapplicazione del regime fiscale separato del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco Internazionale. La causa civile è la 1757/17 tutt’ora aperta.

Nell’autunno del 2018 è stata avviata la nuova causa civile per ottenere l’esenzione del’IVA dello Stato italiano per l’intero Territorio Libero di Trieste e per il suo Porto Franco Internazionale; anche in questo procedimento è citato a giudizio il Governo Italiano amministratore. La prima udienza si terrà in marzo 2019 e Trieste Libera sta raccogliendo le adesioni dei cittadini e delle imprese: LINK.

In sei anni abbiamo completamente ribaltato le posizioni. Ora “l’emergenzialità”, come scriveva nel 2013 la Guardia di Finanza nella segnalazione all’autorità giudiziaria, è rappresentata da coloro che si rifiutano di rispettare le leggi vigenti (della stessa Repubblica Italiana) che riconoscono pienamente il Territorio Libero di Trieste. Sono quelli gli “eversori”: non certo il legalitario Movimento Trieste Libera.

Per leggere l’atto di citazione in giudizio nella causa n. 4277/2018: LINK

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

 

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