Movimento Trieste Libera

ATTENTI A QUEI DUE

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Se vi fosse stato ancora qualche dubbio sull’operazione in corso da parte delle autorità italiane per bloccare il  Movimento Trieste Libera questo è ora fugato dai risultati delle indagini della Polizia postale italiana sulla sottrazione dei canali di comunicazione del movimento indipendentista ad opera di un gruppo di dissidenti guidato da una parte dei soci fondatori.

Un’azione di forza il cui obiettivo era quello di mettere sotto controllo il combattivo movimento indipendentista triestino che con le sue azioni stava mettendo in difficoltà lo Stato italiano contestandone la sovranità sul Territorio Libero di Trieste e sul Porto Franco Internazionale di Trieste.

Per fare questo era necessario disinnescare la principale arma che MTL aveva messo in campo, quella del diritto che aveva portato all’attuazione di una intensa azione di denuncia pubblica basata sull’esercizio massivo dei propri diritti da parte dei cittadini di Trieste. Un tipo di opposizione di fronte alla quale lo Stato italiano non ha alcun tipo di difesa.

Bersaglio principale dell’aggressione, attuata utilizzando persone infiltrate allo scopo nel movimento indipendentista ed altre ricattabili in posizione di vertice, erano e sono il presidente Roberto Giurastante e il responsabile degli organi stampa Paolo G. Parovel, ovvero gli ideatori della strategia di diritto e disobbedienza civile che tanto fastidio sta dando allo Stato italiano.

Decapitare il vertice di MTL è necessario per potere assorbire il movimento e per condurlo nell’alveo istituzionale italiano cancellando così ogni rivendicazione di indipendenza effettiva per Trieste e per il suo porto.

Giurastante e Parovel sono (da molti anni) fieri oppositori del sistema di malgoverno ultradecennale dello Stato italiano a Trieste. Un sistema massomafioso ad alto tasso di corruzione, utile al Paese occupante per assicurarsi la fedeltà della locale casta di politici locali. Un sistema di malgoverno non molto dissimile da quello esistente nei territori italiani a più alta intensità mafiosa. Ma ancora più efficiente nella sua brutale attuazione. Perché qui è completamente compenetrato nelle istituzioni. Di cui rappresenta il motore e l’organo di trasmissione.

Ecco perché due persone che hanno dedicato la loro vita a lottare contro questo sistema di malaffare che ha devastato Trieste non possono che essere pericolose per tutti i rappresentanti del maleodorante impero di illegalità italiano nel Territorio Libero di Trieste. Ed ecco perché le campagne diffamatorie pubbliche violentissime nei loro confronti possono continuare da dieci mesi indisturbate, anzi ora completamente autorizzate dall’autorità giudiziaria italiana.

Giurastante e Parovel sono “morti che camminano” ha dichiarato più volte pubblicamente, con classico linguaggio mafioso, Vito Potenza presidente del gruppo Territorio Libero, quello dei fuoriusciti da MTL autori del golpe protetto dalle autorità italiane. “Occorre eliminarli” dicono senza problemi gli pseudo indipendentisti al servizio dell’Italia. Sono “due loschi individui” che agiscono contro la magistratura italiana continuano gli indipendentisti di fiducia delle autorità italiane.

Attenti ai due pericolosi eversori del sistema di illegalità costituito dalla Repubblica Italiana nel Territorio Libero di Trieste.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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