Movimento Trieste Libera

L’AUTONOMIA FINANZIARIA E MONETARIA DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

 

Il sottoscritto, quale cittadino residente del Territorio Libero di Trieste, evidenzia che il provvedimento n. 37561/2013, art. 11, commi 2 e 3 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, “Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei rapporti finanziari” non può essere applicato nel Territorio Libero di Trieste in virtù degli obblighi che derivano dagli accordi internazionali concernenti detto territorio.

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Una delle conseguenze della costituzione del Territorio Libero di Trieste quale Stato riconosciuto e membro di diritto delle Nazioni Unite fu il riconoscimento della sua sovranità monetaria stabilita dall’articolo 30 dell’allegato VI del Trattato di Pace del 1947.

Tale norma è tuttora in vigore, non essendo mai stata abrogata o modificata, e fa di Trieste un territorio al di fuori delle leggi finanziarie dell’Unione Europea. E quindi al di fuori del controllo della Banca Centrale Europea e della sua affiliata Banca d’Italia: una vera “free zone” del sistema economico mondiale.

Questo naturalmente vale anche per il Porto Franco Internazionale di Trieste, riconosciuto dalla risoluzione S/RES/16 (1947) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sovranità monetaria significa poter avere una propria valuta e una propria Borsa. Il tutto anche in funzione del Porto Franco di Trieste.

I cittadini del Territorio Libero, fino a quando non sarà istituita una moneta separata, godono delle tutele previste dal Trattato di Pace e non possono vedersi imporre quale moneta corrente valute straniere se non come soluzione temporanea e previo accordo tra l’amministratore provvisorio e i mandanti.

Altra conseguenza delle disposizioni economiche dettate dal Trattato di Pace è l’impossibilità di fare pagare al Territorio Libero di Trieste il debito pubblico dello Stato italiano (art. 5 dell’Allegato X). Quindi nessuna tassa della Repubblica Italiana può essere imposta ai cittadini di Trieste e applicata all’interno del Porto Franco di Trieste.

Norme di diritto superiori che l’Italia è obbligata a rispettare in virtù degli accordi internazionali sottoscritti, come peraltro la stessa Unione Europea.

Accordi internazionali fino ad ora completamente disattesi  dallo Stato italiano, ma a cui ogni singolo cittadino del Territorio Libero può appellarsi per chiedere il rispetto dei propri diritti. Come esercitare efficacemente la propria sovranità monetaria? Contestando, anche singolarmente, l’esecuzione delle illegittime  normative italiane ed europee in materia economica. A partire dagli istituti di credito che le attuano.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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