Movimento Trieste Libera

RIBELLIONE CONTRO LA MAFIOSA OCCUPAZIONE ITALIANA DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

Da cinque anni i cittadini di Trieste chiedono il rispetto dei loro diritti secondo il Trattato di Pace del 1947 in vigore. Trieste con il suo Porto Franco internazionale è uno Stato indipendente, il Territorio Libero di Trieste, tuttora in amministrazione civile provvisoria affidata con il Memorandum di Intesa di Londra del 1954 al Governo italiano. Ovvero alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non allo Stato italiano con le sue istituzioni (Presidenza della Repubblica, Parlamento, autorità giudiziaria).

Da sessantadue anni l’Italia impone in violazione del Trattato di Pace le proprie leggi nel Territorio Libero di Trieste, dopo averlo occupato simulandovi la propria sovranità, e perseguita i cittadini che si appellano alla legalità internazionale.

Il Territorio Libero di Trieste è diventato così una terra dell’illegalità assoluta, nel disinteresse di chi avrebbe dovuto garantire l’applicazione del Trattato di Pace e i diritti dei suoi  cittadini. Una terra dove l’illecito è la norma e lo Stato (quello legittimo) non esiste: sono queste le regole fondamentali in vigore nell’ex città porto perla dell’Impero Austroungarico.

Trieste è il luogo ideale per la realizzazione di ogni sorta di affare sporco. E’ utile alle mafie per lo smaltimento e il traffico dei rifiuti, per le speculazioni immobiliari edilizie, per il riciclaggio di denaro, per il traffico di droga e di armi. Tutto sotto controllo  della Repubblica Italiana responsabile di delitti internazionali ai danni dello Stato e dei cittadini del Territorio Libero.

In questo territorio così assoggettato alle mafie Italiane gli “affari” insultano la legge e prevalgono su di essa, sempre impunemente. Ogni giorno. Da 62 anni. Perché il tribunale di Trieste è sotto totale controllo di un’autorità giudiziaria illegittima, quella italiana, che agisce fuori dalla propria giurisdizione con il compito di reprimere i cittadini di Trieste che legittimamente eccepiscono e denunciano in giudizio l’inesistenza della sovranità dello Stato italiano sul Territorio Libero di Trieste.

Ed è grazie a questa oppressione giudiziaria, basata sulla sistematica violazione delle leggi che garantiscono questo piccolo Stato, che è stato consentito il saccheggio dei beni pubblici del Territorio Libero di Trieste.

Una predazione che ha anche permesso l’arricchimento, a spese dei triestini, della classe politica locale venduta a Roma. Un vero clan a cui Roma ha garantito l’impunità grazie anche all’incertezza di diritto applicata al territorio amministrato e trasformato in terra di conquista: Trieste, ultima colonia italiana (ne ho parlato in questo mio post).

METTIAMO FINE AL SACCHEGGIO DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE: RIPRISTINIAMO LA LEGALITA’ E LIBERIAMOCI DAL MALGOVERNO MAFIOSO ITALIANO.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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