Trieste Libera

IL VOTO CONTESTATO

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ELEZIONI EUROPEE ILLEGITTIME A TRIESTE: RISPONDE MARTIN SCHULZ PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz dichiara che “non sarebbe appropriato da parte sua commentare la situazione descritta nella Lettera”. È questa la prima risposta delle istituzioni Comunitarie alla denuncia del Movimento Trieste Libera sulla illegittimità delle elezioni europee svoltesi nell’attuale Territorio Libero di Trieste.

La denuncia era stata da me presentata quale Presidente del Movimento trasmettendo le prime trecento dichiarazioni sull’illegittimità delle elezioni europee depositate ai seggi elettorali dai cittadini, ed indirizzata oltre che alla Commissione Europea, allo stesso Presidente del Parlamento Europeo.

Alla denuncia veniva allegata la sentenza n. 530/13 del Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) per il Friuli Venezia Giulia. Si tratta di una prova ulteriore delle gravi violazioni repressive delle autorità italiane locali nei confronti dei cittadini di Trieste che si appellano ai loro diritti stabiliti dal Trattato di Pace con l’Italia del 1947.

Nella sentenza, infatti, i giudici amministrativi italiani respingendo il ricorso dichiaravano “eversore” il ricorrente (il sottoscritto) per averlo presentato. Secondo i giudici con questo ricorso, sostenuto ad adjuvandum da 56 cittadini, veniva messa a rischio l’unità della Repubblica Italiana, e quindi il ricorrente Roberto Giurastante doveva essere ritenuto perseguibile per i reati di attentato all’unità dello Stato.

Nella risposta del Presidente del Parlamento Europeo Schulz si colgono tutte le incertezze di una sempre più insicura Unione Europea. Non essendo possibile infatti dichiarare la sovranità italiana sull’attuale Territorio Libero di Trieste, il Presidente del Parlamento Europeo preferisce non intervenire nel merito. Si attende ora la risposta da parte della Commissione Europea.

Nel frattempo la sentenza n. 530/13 del T.A.R., già impugnata davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sta per essere prodotta a livello internazionale.

Sarà uno degli atti di accusa principali nei confronti delle autorità italiane per le pesanti violazioni del Trattato di Pace che con questa si vengono a determinare. Violazioni che si estendono oltre a quelle sui diritti civili negati. La sentenza dichiara infatti che il Porto Franco internazionale, ente di Stato del Territorio Libero di Trieste sarebbe sotto sovranità italiana: in tal caso il Porto Franco non esisterebbe, a danno dell’intera comunità internazionale.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

***

Egregio Signor Giurastante.

La ringrazio per la Sua lettera del 18 giugno 2014, recante conte oggetto “Elezioni europee nella Zona A del Territorio Libero di Trieste e minacce ai cittadini che vi si oppongono in base ai trattati internazionali in vigore”.

In merito alla questione da Lei sollevata, vorrei far presente che l’Unione europea agisce sulla base del principio di attribuzione di competenze, suddivise tra la stessa e gli Stati membri. In virtù di tale principio, l’Unione rispetta, tra l’altro, le strutture costituzionali e l’integrità territoriale degli Stati membri, come stabilito all’articolo 4(2) del Trattato sull’Unione europea:

“L’Unione rispetta l’uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali. Rispetta le _funzioni essenziali dello Stato, in particolare le funzioni di salvaguardia dell’integrità territoriale (..).”

Per tali ragioni, non sarebbe appropriato da parte mia commentare la situazione che Lei descrive nella Sua lettera.

Voglia gradire, Egregio Signor Giurastante, i miei più cordiali saluti.

Martin Schulz

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