Movimento Trieste Libera

Il Movimento Trieste Libera replica a nuove disinformazioni

tar2Trieste, 16 ottobre 2014. – I media locali hanno pubblicato in questi giorni nuove informazioni non vere e dichiarazioni od illazioni offensive e tendenziose diffuse da oppositori vecchi e nuovi per creare confusione nell’opinione pubblica denigrando il Movimento Trieste Libera, il suo presidente Roberto Giurastante i gruppi operativi e i soci attivisti. Il Movimento ha replicato ieri (15.10) precisando alla stampa quanto segue:

1) Il Movimento Trieste Libera è l’unica organizzazione che sta conducendo, con uno staff adeguato, la complessa azione legale e politico-diplomatica che è necessaria per l’attuazione dei diritti di indipendenza, lavoro e benessere del Territorio Libero e Porto Franco internazionale di Trieste.

2) Per questo motivo Trieste Libera non è un partito, non partecipa ad elezioni italiane, agisce nella legalità senza estremismi e non ha nulla a che fare con imitatori grossolani ed impreparati che invece agitano slogan, bandiere e propagande sull’ex Zona B per presentarsi alle prossime elezioni.

3) Dopo la conferenza stampa di Vienna del 9 settembre l’azione di Trieste Libera ha suscitato attenzione internazionale crescente di Governi dei Paesi che hanno interessi e diritti di partecipazione allo sviluppo del Porto Franco di Trieste e chiedono ora chiarimenti al Governo italiano amministratore.

4) È normale che l’azione internazionale di Trieste Libera sollevi reazioni proporzionali di interessi contrari, e che questi per bloccarla causino anche fratture interne appoggiando e manovrando in vario modo gruppi dissenzienti rumorosi ma sterili.

5) Dall’aprile scorso sono state causate due di queste scissioni interne al Movimento, con lo stesso espediente di far dimettere la maggioranza dei membri del consiglio direttivo e far credere che il suo azzeramento faccia decadere anche il Presidente paralizzando le azioni legali e politico-diplomatiche di Trieste Libera.

6) Non è così, perché lo Statuto interno e le norme di diritto generale consentono ed impongono al Presidente di mantenere pienamente attivo il Movimento in gestione straordinaria sino alla prima Assemblea, prevista a febbraio, cui spetterà anche la nomina di un nuovo consiglio direttivo e con criteri migliori.

7) In ambedue le scissioni, inoltre, la maggioranza degli attivisti ha sostenuto il Presidente e l’azione internazionale, ed ha sfiduciato i consiglieri che si sono poi dimessi e giustificati con accuse politiche suggestive ma infondate di antidemocraticità, dittatura e violazioni dello Statuto.

8) Dopo le seconde dimissioni di consiglieri il Presidente Roberto Giurastante ha perciò avviato energicamente dal 13 ottobre la gestione straordinaria del Movimento, condivisa democraticamente con gli attivisti ed i responsabili dei gruppi operativi e delle sezioni estere per ottenere il massimo di partecipazione ed efficienza.

9) Il Movimento Trieste Libera prosegue quindi con assoluta fermezza nell’azione prioritaria internazionale per il Territorio Libero ed il Porto Franco, rifiutando anche compromessi politici con persone e gruppi inadeguati che la sabotano per fare indipendentismo retorico da piazza, da stadio, o teorico da salotto.

10) La gestione straordinaria di Trieste Libera assumerà ora anche tutti i provvedimenti necessari a proteggere da altri tentativi di sabotaggio quelli che ritiene gli interessi primari della popolazione e delle imprese disastrate di Trieste ad attivare prima possibile tutti i diritti internazionali di lavoro e benessere del Territorio Libero e del Porto Franco, vista anche la minaccia incombente di un collasso drammatico del sistema politico ed economico italiano.

Movimento Trieste Libera – Ufficio stampa

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