Movimento Trieste Libera

Trieste Libera diffida da abusi del suo nome e marchio registrati

Trieste, 25 giugno 2014. – A seguito dell’Assemblea dei soci tenutasi il 21 giugno il Movimento Trieste Libera ha diffidato direttamente e diffida qui anche pubblicamente le persone ed i piccoli gruppi dissidenti che usano illecitamente il suo nome ed i suoi simboli registrati fingendosi rappresentanti o sezioni del Movimento per diffondere confusione, informazioni false, politicizzazioni e razzismi.

Trieste Libera non ha infatti nulla a che fare con tali persone e gruppi, e non è un partito politico italiano né un movimento ideologico, ma l’organizzazione politica democratica per la piena realizzazione dei diritti internazionali di vita e di lavoro di tutti i cittadini del Territorio Libero di Trieste.

I piccoli gruppi denunciati per abuso del nome di Trieste Libera sono in particolare “Sicurezza Trieste Libera” ed quello che dal 10 maggio ha occupato ed utilizza illecitamente il sito internet e la pagina facebook ufficiale del Movimento spacciandosi per esso e svolgendo false iniziative in suo nome.

Le persone diffidate e denunciate per tali attività illecite sono in particolare gli ex dirigenti o collaboratori Stefano Ferluga, Vito Potenza, Alessandro (Sandro) Gombač (Giombi), Arlon Stok, Adriano Ciacchi, Andrej Rupel, Marco Pizzi, Claudio Beorchia, Luca Milkovitsch, Alessandro (Sandro) Gotti.

Il Movimento diffida pertanto tali persone e gruppi a cessare l’uso illegale del nome, del marchio e dei simboli di Trieste Libera, che sono registrati e di suo uso esclusivo, e dal simularsene rappresentanti.

Il Movimento invita inoltre la stampa, le altre associazioni e le amministrazioni pubbliche a non accreditare quelle persone e quei gruppi come se fossero rappresentanti di Trieste Libera.

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