Movimento Trieste Libera

Il Memorandum di Londra non “restituì” Trieste all’Italia: lo conferma il giudice Leanza

Al termine dell’udienza di ieri 19 marzo 2014 il Presidente di Trieste Libera, Roberto Giurastante, ha rilasciato a Trieste Libera News un’intervista sull’ordinanza con cui il giudice Leanza ha confermato che il Memorandum di Londra, l’accordo tra i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia ha determinato un semplice passaggio di amministrazione senza sovranità.

Pur rigettando il difetto di giurisdizione appellandosi al Trattato di Osimo (che tra le altre cose, in quanto accordo tra Stati e non poter influire su obblighi dei governi ed essendo bilaterale non poteva emendare il multilaterale Trattato di Pace di Parigi) l’ordinanza è importante perché conferma ancora una volta che il “ritorno” di Trieste all’Italia nel 1954 esiste solo nella propaganda e che la simulazione di sovranità che ne è conseguita (ad esempio con l’imposizione di cittadinanza e tasse italiane, costringendo i triestini a svolgere il servizio militare per la Repubblica Italiana) è illegale, come denuncia Trieste Libera fin dalla sua fondazione nel 2011 e come codificato nella messa in mora al governo italiano di giugno 2013.

Ne consegue che il governo – non lo Stato – italiano nel 1954 ha assunto l’amministrazione civile provvisoria dell’attuale TLT e si è impegnato a rispettarne lo status. Questo importante riconoscimento conferma ancora una volta il valore del lavoro di Trieste Libera e della sue azioni a difesa dei diritti dei cittadini, delle imprese e del porto franco internazionale del Territorio Libero di Trieste, che proseguiranno fino al completo riconoscimento e ripristino della legalità.

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L’attuale Territorio Libero di Trieste, confina con Italia e Slovenia

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