Movimento Trieste Libera

PORTO FRANCO INTERNAZIONALE DI TRIESTE

Trieste

Il Porto Franco Internazionale di Trieste è un ente di Stato dell’attuale Territorio Libero di Trieste, uno Stato indipendente costituito all’entrata in vigore del Trattato di Pace con l’Italia firmato a Parigi il 10 febbraio 1947.

L’articolo 34 dell’allegato VI di tale Trattato attiva il Porto Franco internazionale di Trieste:

“Sarà istituito un porto franco nel Territorio Libero e sarà amministrato in base alle disposizioni di uno strumento redatto dal Consiglio dei Ministri degli Esteri, approvato dal Consiglio di Sicurezza e allegato al presente Trattato (Allegato VIII). Il Governo del Territorio Libero di Trieste adotterà tutte le leggi necessarie ed effettuerà tutti i passi necessari per attuare questo strumento.”

Per leggere il Trattato di Pace nei suoi testi ufficiali inglese, francese o russo: UN Treaty Series vol. 49 No. 747.

Il Movimento Trieste Libera sta lavorando per  far conoscere questa importantissima risorsa economica, definita la “Singapore d’Europa” in un’analisi del giornale investigativo “La Voce di Trieste” (LINK) e la “Dimensione sconosciuta” dal giornale economico austriaco “Börsen-Kurier” (LINK).

Nel 2014, dopo aver notificato alle autorità amministratrici italiane un atto formale di messa in mora  (LINK) il Movimento Trieste Libera ha presentato da Vienna una diffida al governo italiano: il documento spiega e chiarifica lo status giuridico del Territorio Libero e del Porto Franco internazionale di Trieste, oltre a presentare al Governo italiano amministratore la bozza di un decreto per l’applicazione immediata degli articoli da  1 a 20 dell’Allegato VIII del Trattato d Pace del 1947, per la corretta amministrazione del Porto Franco e del Territorio Libero di Trieste: LINK

Purtroppo, da lungo tempo il sistema politico italiano tenta di soffocare questa vitale risorsa economica per favorire i porti italiani più controllati dalla criminalità organizzata; attualmente è in corso il tentativo di dirottare in modo permanente i traffici dell’asse Baltico-Adriatico dal Porto Franco Internazionale di Trieste ai porti dell’Italia meridionale, un’azione illegale che violerebbe non solo il Trattato di Pace con l’Italia, ma causerebbe anche danni strategici incalcolabili sottraendo enormi possibilità di sviluppo non solo a Trieste, ma anche ai vicini porti di Koper – Capodistria (Slovenia), Rijeka (Croazia) e Ploče (Bosnia).

Sull’argomento consigliamo l’analisi “Il sabotaggio italiano dei porti strategici di Trieste e di Koper” pubblicata sempre dal giornale d’inchiesta “La Voce di Trieste” – LINK

Nel luglio 2017, infine, il governo italiano ha emesso un decreto per la gestione amministrativa dei punti franchi del Porto Franco di Trieste nel quale ha dovuto riconoscere che esercita l’amministrazione provvisoria dell’attuale Free Territory of Trieste e del suo porto franco internazionale. Tutti i dettagli sono contenuti nella nota ufficiale della International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. pubblicata e commentata da “Il Corriere di Trieste” a questo LINK.

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Le note stampa del Movimento Trieste Libera riguardo la difesa legale del Porto Franco Internazionale del Territorio Libero di Trieste, ma anche le potenzialità e i vantaggi economici offerti dalla sua posizione strategica sono pubblicati qui: LINK

L’attuale Territorio Libero di Trieste (FTT – TLT – STO) e con gli stati confinanti: Italia e Slovenia:

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