Movimento Trieste Libera

Petizioni, atti e documenti del Movimento Trieste Libera

Le petizioni del Movimento Trieste Libera e gli atti da presentare sono disponibili presso la segreteria di Trieste Libera, in Piazza della Borsa 7, ammezzato:

Lunedì – venerdì: 9.30 –12 e 16-19

Sabato: 16 – 19

Telefono: 040/0641602

La segreteria si occupa anche di raccogliere iscrizioni e rinnovare le tessere ai soci, fornisce informazioni, raccoglie fondi vendendo libri e gadget, riceve le donazioni. Per essere costantemente aggiornati sulla prosecuzione di queste azioni, consigliamo di iscriversi alla nostra newsletter.

Petizioni del Movimento Trieste Libera:

– Delega alla Rappresentanza di Stato Provvisoria del Territorio Libero di Trieste (I.P.R. F.T.T.) perché rappresenti gli interessi legittimi relativi al Territorio Libero di Trieste ed al suo Porto Franco internazionale in tutte le sedi internazionali competenti. Si tratta in particolare di diritti commerciali, produttivi, fiscali, finanziari, bancari ed assicurativi dei cittadini e delle imprese di Trieste e di tutti gli altri Stati. Delegare l’I.P.R. F.T.T. non costa nulla, non espone ad alcun rischio ed è il modo più efficace per ottenere il rapido ripristino della legalità.

– La petizione per la nomina del Governatore del Territorio Libero di Trieste, già firmata da oltre 16.000 cittadini, trasmessa alle Nazioni Unite e affidata alla I.P.R. F.T.T. perché la rappresenti in sede internazionale come organo di Stato.

– La Carta dei Diritti dei cittadini, dei residenti e delle imprese del Territorio Libero di Trieste è un atto fondamentale che descrive i diritti dei cittadini del TLT violati dalle autorità amministratrici italiane e ne chiede l’immediato ripristino. Informazioni sul documento: LINK

– La petizione per il reddito di cittadinanza ai cittadini e residenti in difficoltà economiche. Informazioni sul documento: LINK

 La petizione per l’abrogazione dei decreti commissariali sul servizio militare nel TLT: in Italia il servizio militare è sospeso, ma potrebbe essere riattivato in caso di crisi internazionale, mettendo illegalmente in pericolo la vita di numerosi concittadini; sulla base di questi decenni commissariali, a 17 anni i ragazzi triestini vengono inseriti nelle liste di leva italiane, nonostante il Trattato di Pace dichiari la neutralità e demilitarizzazione del TLT. Informazioni sulla petizione: LINK

Ricorsi al Commissario del Governo amministratore provvisorio italiano:

Dal 1963 (Legge Costituzionale Italiana 1/1963, estesa al TLT tramite pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Commissariato Generale del Governo italiano per il Territorio di Trieste n. 7 del 1963), il Commissario del Governo nella Regione è il principale delegato all’amministrazione civile provvisoria dell’attuale TLT: per questo Trieste Libera invita cittadini, residenti e titolari di imprese del Territorio Libero di Trieste a rivolgersi al Commissariato del Governo per chiedere il rispetto dei propri diritti fiscali, elettorali e civili.

Dal 15 settembre 2016, i cittadini del possono presentare un modulo sollecitando il Commissario affinché eserciti correttamente i propri poteri di amministrazione. Il modulo è basato sulla recente expertise della I.P.R. F.T.T. che ha dimostrato (LINK) come la presunta sovranità italiana su Trieste e soltanto una simulazione organizzata con interpretazioni e sentenze amministrative che falsificano i contenuti dei trattati specifici e le norme del diritto internazionale  e dello stesso diritto italiano.

Campagna di liberazione fiscale e richiesta dei legittimi documenti del TLT:

Trieste Libera promuove una campagna di liberazione fiscale per pagare soltanto le tasse necessarie all’amministrazione del TLT, sgravate dell’enorme debito pubblico della Repubblica Italiana (art. 5 allegato X del Trattato di Pace) con possibilità di sospendere i pagamenti in autotutela, anche richiamandosi al documento ONU S/2015/809, che conferma lo status giuridico dell’attuale TLT.

L’11 aprile Trieste Libera ha anche denunciato Equitalia, che avrebbe fornito moduli ingannevoli ai ricorrenti oltre a riscuotere nel TLT tasse della Repubblica Italiana, uno Stato terzo. I moduli corretti per ottenere la sospensione legale delle riscossioni e gli allegati per azionare i diritti fiscali del TLT sono predisposti da Trieste Libera, si possono richiedere alla segreteria o scaricare dal sito web http://triestelibera.one

Un importante principio a sostegno della campagna di liberazione fiscale è  “No taxation without representation” che ha guidato gli Stati Uniti d’America all’indipendenza: i cittadini del TLT sono stati non solo schiacciati con tasse non dovute, ma anche privati della loro rappresentanza per 60 lunghi anni: ora possono rivendicarla chiedendo al Commissario del Governo i legittimi documenti di identificazione del Territorio Libero di Trieste come la Carta di identità (già usata durante l’amministrazione Anglo-Americana), e tutti i documenti identificativi necessario ad affermare l’esistenza del TLT, i diritti e i doveri dei suoi cittadini.

Eccezione del difetto di giurisdizione:

Il Territorio Libero di Trieste ha anche diritto ad un sistema giudiziario indipendente da quello italiano, per questo Trieste Libera invita i cittadini a presentare un’eccezione del difetto di giurisdizione (spese di cancelleria: 10 Euro) a tutti gli enti pubblici che simulano illegalmente la sovranità italiana su Trieste. Informazioni sull’eccezione: LINK

Sono inoltre disponibili in segreteria i nuovi moduli di autotutela per la sospensione delle riscossioni in corso a carico di cittadini, residenti, imprese ed enti dell’attuale Territorio Libero di Trieste – TLT, che verranno presentati ogni venerdì alla sede di Equitalia in via XXX Ottobre 4 (Trieste).

Infine, Trieste Libera promuove una cause internazionale collettiva per il risarcimento del servizio militare italiano, imposto illegalmente ai cittadini del TLT (spese di cancelleria: 50 Euro) e già sostenuta da quasi 200 cittadini. Informazioni sul ricorso: LINK e sulla sua trasmissione al Commissario del Governo LINK

No Election Day e richiesta di commissariamento dei comuni eletti irregolarmente:

Fedele alla sua linea politica, che si è confermata corretta, il Movimento Trieste Libera non ha partecipato alle elezioni comunali di Trieste e Muggia, convocate con leggi italiane anziché con le legittime norme del Territorio Libero di Trieste, per questo ha invitato i cittadini a rifiutare tutte le liste e tutti i candidati con l’astensione passiva (non andare a votare) o attiva, scelta che si è rivelata vincente, come spiegato nell’analisi de La Voce di Trieste “Elezioni a Trieste: il 52,6% rifiuta tutti i politici italiani” pubblicata a questo LINK.

Da dicembre 2016 è iniziata ufficialmente la seconda  fase del No Election Day, con la presentazione al Commissario del Governo dei primi 442 moduli con cui i cittadini chiedono il commissariamento dei Comuni di Trieste e Muggia LINK. I moduli possono essere sottoscritti in sede (piazza della Borsa 7) oppure scaricati seguendo questo LINK.

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