Movimento Trieste Libera

LIBERAZIONE FISCALE DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

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“La Repubblica Italiana ha consolidato il riconoscimento di Stato del Free Territory of Trieste e del suo Porto Franco internazionale con la Legge n. 3054/1952, vigente e vincolante ai sensi degli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione italiana”.

Il 17 marzo alla Commissione Tributaria di Trieste si svolgerà un’udienza importante nella battaglia per il riconoscimento dei diritti dei cittadini del Territorio Libero di Trieste; in discussione il primo atto di opposizione fiscale presentato da un cittadino di Trieste contro le illegittime riscossioni di tributi da parte della Equitalia spa, la società concessionaria dello Stato italiano che agisce spietatamente per fare rispettare le imposizioni fiscali della Repubblica italiana anche a Trieste pur essendo la città con il suo Porto Franco internazionale al di fuori della giurisdizione dello Stato italiano in quanto territorio indipendente riconosciuto come tale dal Trattato di Pace del 1947 in vigore e mai modificato.

Secondo diritto internazionale il Territorio Libero di Trieste deve avere propri bilanci e proprie tasse, è affidato solo temporaneamente all’amministrazione fiduciaria del Governo italiano e non deve pagare il debito pubblico italiano. Il Governo italiano amministratore simula invece che Trieste sia una provincia dello Stato italiano e le fa pagare le tasse dell’Italia gravate dal suo enorme debito pubblico: oltre il 136% del prodotto interno lordo.

Mentre il Governo italiano amministratore fiduciario e lo Stato italiano, che è un Paese terzo, hanno restituito al Territorio Libero di Trieste solo il 10% del valore di quanto gli hanno sottratto in tasse, in mancato sviluppo e con la chiusura sia di industrie primarie come i cantieri navali, sia del settore Nord del Porto Franco internazionale.

L’atto di opposizione contro l’illegittimo regime fiscale imposto dall’Italia al Territorio Libero di Trieste è stato da me depositato il 22 dicembre del 2011, e seguiva di una settimana la prima eccezione sulla giurisdizione che avevo presentato al Tribunale di Trieste disconoscendo il potere dei magistrati italiani a  giudicare i cittadini del Territorio Libero.

Dopo tre anni (39 mesi per l’esattezza) arriviamo ora all’udienza. Da una parte lo Stato italiano che, in violazione delle proprie stesse leggi e della propria Costituzione, cerca di reprimere ogni espressione dei legittimi diritti dei cittadini del Territorio Libero di Trieste; dall’altra un cittadino del Territorio Libero di Trieste che chiede il rispetto dei propri diritti e della legge, e dichiara che intende riconoscere valide ed eseguire soltanto le disposizioni fiscali emanate dagli organi giurisdizionali, esecutivi, e loro subordinati, che siano legittimamente ed espressamente delegati dal Governo italiano quale amministratore civile fiduciario provvisorio del Territorio Libero di Trieste ad esercitarvi tali funzioni nell’ambito del legittimo ordinamento dello stesso Territorio Libero.

Questa non è un’azione eversiva contro l’Italia od altri. E’ un’azione legalista legittima che si svolge con mezzi pacifici, attraverso le corti di giustizia e l’Organizzazione delle Nazioni Unite, per il ripristino della legalità internazionale e dei diritti del Free Territory of Trieste, dei suoi cittadini e delle sue imprese, che vengono violati dalle autorità politiche italiane corrotte.

Legalità internazionale contro eversione di Stato.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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