Movimento Trieste Libera

BENZINA LEGGERA: IL PREZZO REALE DEI CARBURANTI NEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

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Distributore di carburanti a Trieste nel periodo del Governo Militare Alleato (1947-1954)

Uno degli aspetti forse meno evidenziati della questione economica del Territorio Libero di Trieste è quello del costo dei carburanti. Il porto di Trieste è il principale terminale petrolifero del Mediterraneo. Da qui parte l’oleodotto transalpino che rifornisce buona parte del centro Europa. Ma il regime fiscale del Territorio Libero di Trieste è diverso da quello degli Stati membri dell’Unione Europea. Qui, in base al Trattato di Pace del 1947,  non può essere imposta alcuna tassazione da parte di altri Stati. Le uniche tasse dovute sono quelle per il Territorio Libero di Trieste.

Ma il Governo Italiano che amministra il Territorio Libero di Trieste a seguito del Memorandum di Intesa di Londra del 1954, disattendendo gli obblighi internazionali che gli derivano dal rispetto del Trattato di Pace ha consentito che l’Italia vi imponesse le proprie tasse assoggettando il piccolo Stato ed il suo Porto Franco al pagamento del disastroso debito pubblico italiano.

Questo vale naturalmente anche per i carburanti. Scopriamo così che in questo momento il prezzo della benzina a Trieste è di 1,439 euro, contro una media italiana di 1,398 (questi sono i dati  più recenti ovvero al 17 marzo).

A Trieste, Territorio Libero, la benzina viene fatta pagare dall’Italia il 3% in più che sul territorio nazionale. Stesso discorso per il gasolio dove la differenza di prezzo, sempre peraltro a sfavore di Trieste, è addirittura di 7,5 centesimi al litro (1,297 a Trieste contro 1,222 in Italia): in percentuale il 6% in più.

Ma quale è il vero prezzo dei carburanti a Trieste senza le illegittime tasse italiane? La benzina oggi verrebbe a costare 0,583 euro al litro (ovvero il 60% in meno), il gasolio 0,591 euro al litro (il 50% in meno). Prezzi al pubblico si intende, con tutti i ricarichi  garantiti per i distributori. Tutto questo nel perfetto rispetto della legge. Le leggi in vigore nel Territorio Libero di Trieste oggi, marzo 2016.

Cosa serve per questo? Basta che il Commissario di Governo in carica emani un decreto: un semplice decreto con il quale, nel rispetto dell’amministrazione finanziaria separata del Territorio Libero di Trieste, venga stabilito il prezzo reale dei carburanti senza tasse e accise italiane.

E con questo non solo si salverebbero i posti di lavoro di un settore, quale quello della distribuzione e vendita dei carburanti, ormai in stato di agonia terminale vista l’impossibile sopravvivenza in regime di mercato libero comunitario alla concorrenza della vicina Slovenia, ma se ne creerebbero centinaia in pochissimo tempo. Perché Trieste diventerebbe la capitale europea del petrolio.

Tutto qui. Un semplice decreto che rimetterebbe immediatamente in moto l’economia di Trieste. Una semplice questione di legalità che però segna la differenza tra la povertà di un territorio sotto occupazione e la ricchezza di una zona franca quale è il Territorio Libero di Trieste con il suo porto internazionale.

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All’inizio del 2017 i prezzi del carburante in Italia hanno superato gli 1,5 euro (a Trieste punte di 1,78 euro) per la benzina e gli 1,4 euro per il gasolio (con punte di 1,63 euro) rendendo ancora più ampio il margine tra il costo reale dei carburanti nel Territorio Libero di Trieste e quello fittizio imposto dal Governo amministratore facendo pagare le non dovute tassazioni italiane.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

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