Movimento Trieste Libera

DETASSAZIONE DELLE PENSIONI NEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE

inps-tlt

LA RECENTE COMUNICAZIONE DELL’INPS AI PENSIONATI DI TRIESTE: INAPPLICABILITÀ DELLE NORMATIVE FISCALI ITALIANE A TRIESTE IN QUANTO STATO EXTRA UE

Il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 assegna al Free Territory of Trieste la propria amministrazione finanziaria e fiscale (Allegati VI° e VII°) e non gravata dalle imposizioni fiscali e dal debito pubblico abnormi dello Stato italiano (Allegato X°, art. 5) o di altri Stati.

L’Allegato X° articolo 8 del Trattato di Pace garantisce ai cittadini del Free Territory of Trieste civili e militari il pagamento delle pensioni da parte dello Stato italiano. Le pensioni erogate devono rispettare ovviamente le leggi in vigore nel Free Territory of Trieste e non possono quindi, ai sensi dell’articolo 5 dell’Allegato X°, essere sottoposte alle tassazioni dello Stato italiano che servono appunto a pagarne il debito pubblico.

Per potere essere valide nel Territorio Libero di Trieste-Free Territory of Trieste tutte le leggi italiane devono essere adattate ed estese, non potendo essere utilizzate tali e quali in quanto si tratterebbe di una sovrapposizione illegittima dell’ordinamento di un altro Stato a quello esistente, garantito dal Trattato di Pace e dalla comunità internazionale.

L’obbligo di assicurare le leggi che possano essere valide nel Territorio Libero di Trieste spetta al Governo (non allo Stato) italiano quale amministratore fiduciario civile per conto dei Governi degli U.S.A. e del Regno Unito (U.K.), a seguito del Memorandum di Intesa di Londra del 5 ottobre del 1954, e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ai sensi dell’articolo 21 del Trattato di Pace.

L’estensione delle leggi valide per il Territorio Libero di Trieste deve essere fatta con opportuno provvedimento (in genere decreto, e comunque nel rispetto del Trattato di Pace) dal Commissario Generale di Governo nominato dal Governo italiano, senza il quale qualsiasi legge o atto normativo risulta non avere alcuna efficacia nel Territorio Libero di Trieste, per i suoi cittadini, per i residenti e per la comunità internazionale.

La questione è stata chiarita dalla stessa Cassazione italiana con la sentenza n. 323 del 26 febbraio 1965 relativa all’inammissibilità dell’imposizione della tassa straordinaria sul patrimonio ai cittadini italiani residenti a Trieste. La Cassazione infatti precisa: “… la legge istitutiva dell’imposta in questione non fu mai estesa, né ad opera del governo militare alleato né ad opera dell’attuale Commissario generale di governo, al territorio libero di Trieste”, e che quindi: “… è dunque evidente che l’imposta in parola non riguarda i beni per sè stessi e in quanto situati in un determinato territorio, ma nella loro complessiva e inscindibile appartenenza a un dato soggetto, con la conseguenza che essa non può essere applicata alle persone che non vi sono state assoggettate dalla legge… ne segue che, essendo mancata l’estensione di tale provvedimento legislativo al territorio libero di Trieste, l’obbligazione tributaria nei confronti dello stesso non è sorta”.

In tal senso va anche la recente comunicazione dell’INPS del gennaio 2016 ai pensionati residenti a Trieste, con la quale l’Istituto previdenziale italiano informa dell’inapplicabilità del Decreto del 21 settembre 2015 che non può nemmeno essere esteso al territorio di Trieste in quanto “non rientra tra gli Stati membri dell’Unione Europea o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo”.

Il Decreto del 21 settembre 2015 riguarda l’attuazione del testo unico delle imposte sui redditi come stabilito dal decreto n. 917 del Presidente della Repubblica del 22 dicembre del 1986. Ma le imposte sui redditi italiane non possono essere applicate ai cittadini di un altro Stato, come appunto il Free Territory of Trieste nemmeno associato all’Unione Europea.

L’attuale Free Territory of Trieste, come denunciato dal Movimento Trieste Libera nella petizione presentata al Parlamento Europeo il 15 giugno del 2015, è infatti uno Stato non-membro dell’UE affidato all’amministrazione provvisoria ed alla rappresentanza estera del Governo di uno Stato membro, l’Italia.

Per tali motivi le disposizioni dei Trattati istitutivi dell’UE possono venire applicate al Free Territory of Trieste soltanto attivando la norma speciale dell’art. 355 n. 3 TFUE (già 227 n. 4 TCEE, già 229 TCE) relativa «ai Territori europei di cui uno Stato membro ha assunto la rappresentanza nei rapporti con l’estero» to the European territories for whose external relations a Member State is responsible // aux territoires européens dont un État membre assume les relations extérieures»), senza cioè averne titolo di sovranità, ma per particolari situazioni di diritto internazionale.

L’attuale amministrazione provvisoria significa inesistenza della sovranità della Repubblica italiana sul Free Territory of Trieste. Inesistenza determinata dalla definitiva cessazione della sovranità dello Stato italiano su Trieste avvenuta con l’entrata in vigore del Trattato di Pace il 15 settembre del 1947.

La cessazione della sovranità italiana su Trieste e sul suo territorio è stata confermata il 23 ottobre del 2015 con l’atto S/2015/809 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e con essa l’obbligo per il Governo italiano di garantire l’ordinamento del Free Territory of Trieste e i diritti dei suoi cittadini.

Ecco perché le pensioni erogate nel Territorio Libero di Trieste a cittadini e residenti dallo Stato italiano devono essere, e fino a che l’amministrazione civile provvisoria non determinerà le corrette imposte destinate al Territorio Libero di Trieste, sgravate da ogni tassa italiana che qui non è imponibile. Tradotto in pratica significa un aumento minimo del 25% sulla busta paga mensile per ognuno dei circa 90.000 pensionati triestini. Con effetto retroattivo per le tassazioni illegittime a cui sono stati sottoposti negli anni passati.

Sono questi alcuni degli effetti “collaterali” dell’applicazione effettiva del Trattato di Pace e dell’affermazione dello Stato di diritto del Free Territory of Trieste-Territorio Libero di Trieste a cui l’Italia cerca di sottrarsi arrivando addirittura a minacciare pubblicamente, tramite i propri rappresentanti istituzionali, la sospensione delle pensioni a tutte le persone che si appellano al diritto di uno Stato riconosciuto e tutelato dall’ONU: minacce di stampo mafioso contro la legalità internazionale.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità” di Roberto Giurastante

Sentenza della Cassazione n. 323 del 26 febbraio 1965: invalidità di leggi della Repubblica italiana nel Territorio Libero di Trieste senza estensione delle stesse con atto del Governo amministratore provvisorio.

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