Movimento Trieste Libera

Trieste Libera: lo scandalo Comune – Demanio e caserma di Roiano

Trieste Libera: lo scandalo Comune – Demanio e caserma di Roiano

Trieste, 20 dicembre 2017 – il Movimento Trieste Libera ha illustrato stamane (20.12) in conferenza stampa nella sede di Piazza della Borsa 7 il ricorso presentato al Tribunale dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. contro un’operazione immobiliare e finanziaria del Comune di Trieste e di altre amministrazioni pubbliche locali definita “scandalosa”.

L’operazione consiste nella cessione dell’efficiente caserma della Polizia stradale di Trieste (Roiano) dal Demanio dello Stato al Comune in cambio della costruzione per 7,4 milioni di euro di una caserma nuova e meno efficiente in altra zona, e nella demolizione  di tutti gli edifici integri e gli alberi sani della caserma ceduta per sostituirli con altri edifici ed alberi, così giustificando un volume complessivo di appalti comunali inutili per 15 milioni di euro di denaro pubblico.

Questo giro di appalti inutili è stato organizzato dalle amministrazioni comunali di centrodestra 2001-2011 del sindaco Roberto Dipiazza assieme a funzionari del Demanio e del Ministero dell’Interno (malgrado la contrarietà della Polizia stradale), non è stato annullato dalla successiva amministrazione di centrosinistra del sindaco Cosolini, ed è stato completato dall’amministrazione attuale del Dipiazza, rieletto sindaco dal 2016.

Nel contratto di permuta, stipulato perciò nel dicembre 2016, Demanio e Comune hanno indicato una caserma diversa da quella oggetto dell’operazione ed hanno simulato che il complesso immobiliare appartenga al Demanio dello Stato italiano, mentre fa parte dei beni italiani trasferiti con il Trattato di pace del 1947 al Demanio del Territorio Libero di Trieste amministrato provvisoriamente dal Governo italiano. Il Sindaco ha già fatto abbattere gli alberi e gli edifici per imporre il fatto compiuto.

La vicenda appartiene ad una lunga serie di cessioni abusive di beni demaniali del Territorio Libero di Trieste  effettuate simulando che siano invece di proprietà del Demanio dello Stato italiano, il quale ne ha soltanto la gestione amministrativa. Alcune di tali cessioni sono già oggetto di indagini e procedimenti penali perché compiute favorendo speculatori.

Il valore materiale e funzionale complessivo dei beni demaniali, inclusi quelli portuali, del Territorio Libero di Trieste minacciati da tali abusi sistematici è di decine di miliardi di euro, e l’iscrizione per legge della loro proprietà al Territorio Libero viene ostacolata sistematicamente dagli organi dell’amministrazione italiana con pretesti illegittimi.

La I.P.R. F.T.T. ha inserito perciò anche la questione dei beni del Demanio nella causa n. 1757/17 intentata al Governo italiano in materia fiscale davanti al Tribunale di Trieste, ed il 20 dicembre ha presentato allo stesso Tribunale un ricorso specifico sulla questione della caserma della Polizia stradale, come caso-pilota per gli altri beni demaniali. L’atto verrà pubblicato nei prossimi giorni.

Aggiornamento: l’atto è stato pubblicato qui: LINK

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

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