Movimento Trieste Libera

UNA LEZIONE DI DEMOCRAZIA DEL DIRITTO

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Martedì 28 novembre: i ricorrenti alla causa di accertamento fiscale promossa dall’IPR-FTT in fila per entrare nel tribunale di Trieste e partecipare alla prima udienza (la notizia non è stata riportata da nessun organo di informazione tranne “La Voce di Trieste”, giornale online). 

“Nel mondo naturale avviene infatti che ogni corrente o flusso si muove lungo la linea di minor resistenza, trovando il modo di aggirare un eventuale ostacolo e di continuare poi la sua corsa, mentre i vortici lasciati indietro spazzano via l’ostacolo ormai isolato”.

Basil H. Liddell Hart

AVANTI VERSO LA LIBERAZIONE FISCALE DI TRIESTE

Il 28 novembre nel tribunale di Trieste si è svolta la prima udienza dell’attesa causa civile di accertamento in materia fiscale promossa dalla I.P.R. F.T.T. (International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste, la rappresentanza di Stato internazionale provvisoria del Territorio Libero di Trieste) nei confronti del Governo italiano amministratore provvisorio dell’attuale Territorio Libero di Trieste – TLT.

Alla causa hanno già aderito centinaia di cittadini e imprese (anche di altri Paesi che vantano diritti economici sul Territorio Libero e sul suo Porto Franco internazionale unico al mondo) che hanno delegato la I.P.R. F.T.T. a rappresentarli in questa importante contesa giudiziaria con la quale si decide il futuro economico di Trieste e dei suoi cittadini.

Se le richieste dell’I.P.R. F.T.T. e dei ricorrenti verranno accolte cambierà infatti l’intero regime fiscale di Trieste e del suo Porto: niente più tasse italiane e certezza di diritto per la gestione delle sue zone franche, estendibili anche oltre il perimetro del Porto Franco.

Questo è quello che il Trattato di Pace del 1947 prevede per il Territorio Libero di Trieste, ed è esattamente quello che fino ad ora è stato negato a Trieste dall’amministrazione italiana. E così Trieste ed il suo territorio anziché diventare la Singapore d’Europa sono stati tratti come la periferia emarginata e degradata di un Paese ai massimi livelli di corruzione quale l’Italia.

Questo risveglio dei cittadini del Territorio Libero di Trieste non è né casuale né improvviso, bensì la logica conclusione di anni di battaglie legali sfociati ora nell’azione decisiva per il ripristino della corretta amministrazione fiscale separata del TLT. I cittadini di Trieste vogliono pagare le tasse al loro Stato, quindi non sono quelle esorbitanti della Repubblica italiana, ma quelle da due a tre volte inferiori del Territorio Libero di Trieste.

È questa la liberazione fiscale che i cittadini chiedono: contribuire al benessere del loro Stato invece che veder sparire i loro soldi nel pozzo senza fondo del debito pubblico italiano.

Nessuna “rivolta” fiscale, nessuna “ribellione”, ma al contrario l’affermazione della legge con la sola forza dirompente del diritto, ecco quello che si è visto martedì 28 novembre in questa storica prima udienza nel Tribunale del Territorio Libero di Trieste: una lezione di democrazia del diritto davvero magistrale.

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