Movimento Trieste Libera

I RIFIUTI DI CUI NON DOBBIAMO SAPERE

RICHIESTA DATI GESTIONE TERMOVALORIZZATORE DI TRIESTE

IL COMUNE DI TRIESTE DICHIARA DI NON SAPERE COSA VIENE SMALTITO NELL’INCENERITORE DI TRIESTE SOTTO CONTROLLO DI UNA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA.

La recente risposta che il Movimento Trieste Libera ha ricevuto dal Comune di Trieste sullo smaltimento dei rifiuti nell’inceneritore locale conferma la gravità di una situazione che è intollerabile perché espone i cittadini e il territorio ad un incremento abnorme e continuato del pericolosissimo inquinamento causato dall’incenerimento dei rifiuti.

L’inceneritore di Trieste serve ormai per i rifiuti degli altri, per meglio dire per i rifiuti dell’Italia. Su circa 200.000 tonnellate all’anno di rifiuti inceneriti a Trieste, solo 1/3 sono quelli della città e del suo territorio. I due terzi dei rifiuti vengono trasportati a Trieste dall’Italia, ed in particolare provengono dal Friuli Venezia Giulia (Udine, Pordenone, Gorizia), dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Toscana, dal Lazio, dalla Campania. Il Territorio Libero di Trieste continua quindi ad essere utilizzato come discarica dall’Italia.

E il Comune di Trieste dichiara di non avere alcun controllo sulla gestione dell’inceneritore che è affidata da alcuni anni ad una società S.R.L. (Hestambiente) creata appositamente dopo la privatizzazione dell’ex municipalizzata triestina dei rifiuti incorporata in una società italiana (gruppo Hera). La stessa S.r.l. è responsabile dei rilevamenti delle emissioni inquinanti. Possibile che a Trieste una S.r.l. possa decidere della vita e della morte della gente facendo il controllore di se stessa e fuori da effettivi controlli delle autorità sanitarie?

Il Comune di Trieste avrebbe naturalmente la possibilità e l’obbligo di opporsi a tutto questo avendo precise responsabilità per la tutela della salute dei propri cittadini. Ma non lo fa collaborando invece a quello che è a tutti gli effetti un inquinamento continuato attuato dallo Stato Italiano confinante con il tacito consenso del Governo italiano amministratore provvisorio dell’attuale Territorio Libero di Trieste.

Trieste con i suoi cittadini è solo vittima di questo perverso sistema di sovrapposizione di poteri e di intrecci economici che si nascondono dietro al paravento del nazionalismo italiano con cui a Trieste rappresentanti delle istituzioni, politici e amministratori pubblici, tentano di giustificare le loro complicità, i loro affari sporchi e la loro inettitudine.

Trieste trasformata in colonia e cittadini privati dei loro diritti, incluso quello alla salute, perché privati del loro diritto ad essere rappresentati dalle proprie autorità legittime.

E i triestini devono continuare a subire senza difesa le conseguenze economiche, ambientali e sanitarie di un inquinamento per il quale non hanno nessuna responsabilità, se non di essere amministrati da politici locali al servizio del sistema di corruzione italiana.

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità”di Roberto Giurastante

Il video di Trieste Libera: LINK

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