Movimento Trieste Libera

Tribunale di Trieste: non era “eversiva” la manifestazione per il Porto Franco

Tribunale di Trieste: non era “eversiva”

la manifestazione per il Porto Franco 

Trieste, 10 luglio 2017. – Dopo 3 anni il processo in cui il PM Federico Frezza aveva accusato il Movimento Trieste Libera di “eversione” per avere manifestato 10 febbraio 2014 a difesa del Porto Franco internazionale di Trieste è arrivato alla sentenza di primo grado, che ha demolito clamorosamente l’imputazione.

Il giudice Marco Casavecchia ha infatti assolto tutti i 17 imputati dall’accusa di «adunata sediziosa» poiché «il fatto non sussiste».

A margine, tre imputati sono stati condannati ad un mese di arresto e 200 euro di multa per «manifestazione non preannunciata», con pena sospesa che in sede di appello sarà già soggetta a prescrizione. Quattro altri imputati (che non sono soci di Trieste Libera) sono stati invece condannati a 3 mesi e 15 giorni di arresto con l’accusa di avere fermato un’autovettura, e ricorreranno in appello.

Il Movimento Trieste Libera commenta come “un successo annunciato” il fatto che le accuse di “eversione”, costruite dal PM Frezza su norme che risalgono al regime fascista, siano state smentite dal Tribunale da una sentenza che non lascia più alcun dubbio sulla legittimità delle iniziative per la piena attuazione dei diritti del Territorio Libero di Trieste. Il giudice depositerà le motivazioni della sentenza entro 30 giorni.

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera

2 pensieri su “Tribunale di Trieste: non era “eversiva” la manifestazione per il Porto Franco

  1. Mario Pines

    Non c’è nulla di politico nell’espressione pacifica delle proprie idee, quando fondate sul rispetto del diritto internazionale e di quello interno, legati, fonti di norme che hanno sempre coerentemente rispettato il Porto Franco di Trieste, quale convenzione essenziale del trattato di Pace, sottoscritto dall’Italia nel ’47, soccombente nella seconda guerra mondiale di cui è stata promotrice e convinta protagonista.
    Tutte le regolamentazioni succedutesi nella storia della Città, della Regione, nonché quelle dell’Unione Europea, anche più recenti ne hanno sempre esternato il valore e l’attualità e la valenza.
    In un momento difficile della convivenza europea, è importante avere dei punti fermi in cui credere e tra i beni essenziali vi è l’osservanza della legge e dei suoi articolati percorsi, anche internazionali, non c’è nulla di più moderno, attuale e di primaria importanza per la sopravvivenza della città come il suo Porto Franco indivisibile.
    .

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