Movimento Trieste Libera

UN PROCESSO POLITICO

IL 10 LUGLIO LA SENTENZA DEL PROCESSO “PORTO VECCHIO” DI TRIESTE

Sta per terminare il processo nei confronti di 17 cittadini del Territorio Libero di Trieste accusati di avere organizzato e partecipato ad una manifestazione a difesa del Porto Franco di Trieste che secondo l’accusa non era stata comunicata alla Questura.

L’udienza conclusiva si terrà lunedì 10 luglio alle ore 17 nel tribunale di Trieste, dove il giudice Casavecchia pronuncerà la sentenza. Il procedimento è il n. 840/14 della Procura della Repubblica di Trieste. L’accusa è stata sostenuta dal P.M. Federico Frezza, il “padre” di questo processo nei confronti del Movimento Trieste Libera e dei pacifici cittadini che si erano appellati alla legalità.

Un processo senza alcun fondamento di diritto, voluto per terrorizzare chiunque sostenesse il Movimento Trieste Libera e la causa della legalità avviata per ripristino dei diritti del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco Internazionale.

Ed era questo il motivo per cui centinaia di persone aderenti a Trieste Libera, in quella piovosa giornata del 10 febbraio del 2014, anniversario della ratifica del Trattato di Pace del 1947 che sancisce la nascita del Territorio Libero di Trieste, avevano manifestato dalla mattina alla sera a difesa del Porto Franco Nord di Trieste dalle aggressioni della speculazione immobiliare in odor di mafia sostenuta trasversalmente da esponenti di tutti i partiti.

In violazione del Trattato di Pace e del Memorandum di Londra (con cui i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno sub-affidato al Governo italiano l’amministrazione del TLT e del suo Porto Franco internazionale) la dismissione dell’intero Porto Franco Nord era stata accelerata con la sospensione del prezioso punto franco.

Un’iniziativa spregiudicata e al di fuori della legalità a cui si era opposto solo il Movimento Trieste Libera con manifestazioni non gradite al sistema di potere illegittimo instaurato dall’Italia a Trieste.

Da qui l’avvio di un’inchiesta penale fatta con l’abbondante tipica fuga di notizie riservate sulle indagini sul quotidiano monopolista di Trieste Il Piccolo. Tutto contro legge naturalmente, come pubblicare il nome degli indagati ancora ad indagini preliminari in corso e senza che gli stessi avessero nemmeno ricevuto un avviso di garanzia. L’importante era trasformare in terroristi dei pacifici cittadini e terrorizzare i loro sostenitori, creando attorno a loro terra bruciata.

E lo stesso processo serviva a questa azione intimidatoria con la quale l’autorità giudiziaria voleva spezzare la schiena a chiunque avesse osato ricordare ai concittadini che la sovranità italiana sul Territorio Libero di Trieste è cessata il 15 settembre 1947 e non è mai stata ripristinata. Basta leggere il triste capo di imputazione per rendersi conto che si tratta di un processo politico.

Cittadini che manifestano legittimamente le proprie idee e richiedono il rispetto delle stessi leggi italiane vengono dichiarati “eversori” da parte della Procura della Repubblica. E’ davvero una singolare inversione delle regole civili questa… Di questo “particolare” processo lungo una decina di udienze e ora arrivato all’epilogo ho già parlato in miei precedenti post che riporto di seguito:

28 febbraio 2014: INDAGATI PER COSA? LINK

29 giugno 2014: NATURA INTRINSECAMENTE E DICHIARATAMENTE EVERSIVA LINK

27 agosto 2014: REPRESSIONE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA CONTRO I CITTADINI DI TRIESTE LINK

1 novembre 2015: I PROCESSI POLITICI DELL’ITALIA CONTRO I CITTADINI DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE E CONTRO IL DIRITTO INTERNAZIONALE LINK

10 novembre 2015: UN’UDIENZA PARTICOLARE LINK

17 dicembre 2015: CINQUE SU DICIANNOVE LINK

29 novembre 2015: LA FUGA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA SULLA QUESTIONE DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE LINK

1 marzo 2016: SENZA PAURA LINK

22 marzo 2016: SOVVERTIRE IL DISORDINE COSTITUITO LINK

24 maggio 2016: NON SI CEDE LINK

24 ottobre 2016: NO AI TRIBUNALI SPECIALI ITALIANI NEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE LINK

15 dicembre 2016: PROCESSO AL PORTO FRANCO INTERNAZIONALE DI TRIESTE LINK

31gennaio 2017: UNA SETTIMANA DI PROCESSI: LINK

Di questo processo mi rimarrà impressa l’energica difesa di diritto attuata dagli aderenti al Movimento Trieste Libera, una difesa senza cedimenti e senza paura. Cittadini del Territorio Libero di Trieste che non hanno avuto alcun timore ad esercitare i propri diritti, a partire da quello di cittadinanza, davanti al giudice fino ad arrivare alla sua stessa ricusazione.

Una difesa ben rappresentata nelle conclusioni dell’avvocato Edoardo Longo all’udienza del 26 giugno e che qui viene pubblicata in estratto. Cittadini del Territorio Libero a difesa del Porto Franco di Trieste e con esso della legalità internazionale: è questa la migliore sintesi di questo processo all’incontrario (LINK).

Tratto dal blog “Ambiente e Legalità”di Roberto Giurastante

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