Movimento Trieste Libera

Dichiarazione sull’azione legale della I.P.R. F.T.T. contro le imposizioni fiscali illegittime del Governo italiano amministratore e delle sue Agenzie

Conferenza stampa dell’8 giugno 2017 
Dichiarazione sull’azione legale della I.P.R. F.T.T. contro  le imposizioni fiscali  illegittime del Governo italiano amministratore e delle sue Agenzie

La International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. ha citato in giudizio il Governo italiano, il suo Ministero dell’Economia e delle Finanze, le sue Agenzie fiscali (Entrate, Demanio, Dogane e Monopoli) e l’INPS per l’accertamento della legittimità o meno di tutte le imposizioni e riscossioni fiscali effettuate a Trieste in nome, per conto e a bilancio dello Stato italiano, con richiesta di sospensione cautelare di tutte le procedure di riscossione forzata.

L’azione legale è dovuta al fatto che a Trieste il Governo italiano non esercita la sovranità dello Stato italiano, ma la sovranità dell’attuale Free Territory of Trieste del quale gli è stata sub-affidata l’amministrazione civile provvisoria dagli amministratori primari, i Governi degli Stati Uniti d’America e del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, per conto delle Nazioni Unite.

Per questo motivo il Governo italiano può riscuotere a Trieste soltanto le tasse del Free Territory amministrato e le deve versare nel bilancio separato della sua amministrazione, come faceva correttamente il precedente Governo amministratore britannico-statunitense.

La necessità urgente di quest’azione legale è determinata dal fatto che il peso eccessivo delle imposizioni fiscali dello Stato italiano nel Free Territory of Trieste manda in rovina le imprese, allontana gli investitori e riduce in miseria la popolazione, che non può difendersi con gli strumenti della democrazia perché le viene impedito di eleggere i suoi rappresentanti e le vengono imposti anche le elezioni e gli organi politici dello Stato italiano.

Questa Rappresentanza è dispiaciuta e seriamente preoccupata della conseguenze umane, economiche e strategiche del fatto che i nostri fratelli italiani e le imprese italiane siano ridotti in rovina da un carico fiscale e da un debito pubblico eccessivi causati dalle incapacità evidenti e dalle note corruzioni della sua classe dirigente.

Ma non è legittimo né tollerabile che il Governo italiano imponga il carico fiscale ed il debito pubblico eccessivi dello Stato italiano alla popolazione ed alle imprese del Free Territory of Trieste amministrato, violando anche i diritti degli altri Stati e delle loro imprese sul suo Porto Franco internazionale.

L’attuale Free Territory of Trieste non è una proprietà né una colonia dell’Italia, ma uno Stato indipendente e Porto Franco internazionale sotto la protezione diretta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affidato dal 1947 all’amministrazione provvisoria dei Governi degli Stati Uniti e del Regno Unito, e da essi sub-affidato all’amministrazione civile del Governo italiano ed alla difesa militare della NATO.

I cittadini e le imprese del Free Territory of Trieste e gli operatori del suo Porto Franco internazionale hanno perciò il dovere di pagare al Governo amministratore soltanto le giuste tasse del proprio Stato, e questo dovere non può essere separato dal diritto di eleggere liberamente i suoi organi di rappresentanza: no taxation without representation.

Gli abusi fiscali del Governo italiano amministratore nel Free Territory of Trieste hanno creato perciò un contenzioso giuridico, economico e politico rilevante, che può essere affrontato a livelli diversi ed indipendenti fra loro, con differente grado di impegno delle Alte Parti coinvolte.

A livello internazionale il contenzioso può essere affrontato con le procedure stabilite per le controversie sull’interpretazione e l’esecuzione delle norme del Trattato di Pace con l’Italia del 10 febbraio 1947, o degli obblighi di amministrazione del Memorandum d’intesa di Londra del 1954 riguardante il Territorio Libero di Trieste.

Ma l’azione più immediata è citare direttamente in giudizio civile a Trieste il Governo italiano e le sue agenzie fiscali per violazione delle leggi vigenti che riconoscono i suoi obblighi internazionali verso l’attuale Free Territory of Trieste e li eseguono dal 1947 ad oggi nell’ordinamento giuridico italiano con prevalenza sulle altre leggi nazionali.

Le leggi che eseguono tali obblighi formano infatti nell’ordinamento italiano un corpus normativo univoco, coerente e prevalente, al quale si affianca l’intera legislazione parallela del regime di amministrazione provvisoria del Free Territory of Trieste, formata dai provvedimenti tuttora in vigore del primo Governo britannico-statunitense, del successivo Commissario Generale del Governo italiano e degli altri organi a ciò delegati.

La International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste ha titolo ad agire anche a livello giudiziario italiano perché è un’agenzia di rappresentanza che opera su delega dei cittadini e delle imprese interessati. Ha perciò avviato la causa di accertamento alla quale possono aderire con un semplice atto i cittadini e le imprese interessati, trasformandola in una class action.

Nell’azione legale questa Rappresentanza ha rispettato le regole della diplomazia e del diritto, informandone tutte le Parti internazionali interessate e fissando la prima udienza al Tribunale di Trieste per il 27 novembre, in modo da dare alle controparti italiane il modo ed il tempo per avviare un negoziato ragionevole ed efficace.

Contemporaneamente, questa Rappresentanza ha rispettato le necessità urgenti dei cittadini e delle imprese del Free Territory, che potranno sin d’ora intervenire nella causa di accertamento ed utilizzare il loro intervento per la sospensione delle procedure esecutive fondate su imposizioni fiscali contestate nella causa.

L’atto di citazione è stato notificato alle autorità italiane il 22 maggio 2017 e la causa è iscritta a ruolo del Tribunale civile di Trieste dal 29 maggio, con il numero 1757/2017.

Nei prossimi giorni questa Rappresentanza pubblicherà sul proprio sito internet tutti i documenti e le informazioni necessarie, che ognuno potrà così valutare ed utilizzare per le proprie necessità.

Le attività necessarie per gli interventi dei cittadini e delle imprese nella causa di accertamento saranno affidate alla cortesia e competenza del Movimento Trieste Libera.

Trieste, 8.6.2017.

                                                                                                                 Paolo G. Parovel

Scaricare queste dichiarazioni in inglese: LINK

Scaricare queste dichiarazioni in italiano: LINK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni