Movimento Trieste Libera

Trieste Libera: vogliamo pagare le giuste tasse del Territorio Libero di Trieste

Il 3 giugno il Movimento Trieste Libera ha organizzato un presidio alla sede di Equitalia di Trieste (via XXX Ottobre 4) per presentare i nuovi moduli di autotutela per la sospensione delle riscossioni in corso a carico di cittadini, residenti, imprese ed enti dell’attuale Territorio Libero di Trieste – TLT.

Durante la manifestazione, il Presidente di Trieste Libera, Roberto Giurastante, ha ricordato che la campagna di liberazione fiscale in corso non viola le leggi, ne chiede anzi la corretta applicazione: in base al Memorandum d’Intesa di Londra del 1954 il governo italiano si è infatti assunto il compito di amministrare l’attuale Territorio Libero di Trieste rispettandone l’integrità e l’indipendenza, anche dal punto di vista fiscale.

I cittadini che aderiscono alle azioni di Trieste Libera non rifiutano di pagare le tasse in quanto tali, ma chiedono che l’amministrazione del loro Stato sia correttamente separata da quella della Repubblica Italiana, in modo da pagare le giuste tasse necessarie per il buon funzionamento dell’amministrazione del Territorio Libero di Trieste, senza essere costretti a contribuire all’enorme debito pubblico italiano, ovvero quello di un altro Stato, dal quale peraltro sono esenti per legge (Art. 5 allegato X del Trattato di Pace del 1947).

I nuovi moduli per la sospensione delle riscossioni e tutte le altre petizioni sono già disponibili nella sede di Trieste Libera in Piazza della Borsa 7:
da lunedì a venerdì: 9.30-12 e 16-19
sabato: 16-19.

Il discorso di Roberto Giurastante di fronte alla sede di Equitalia: LINK

Il volantino per promuovere la campagna di liberazione fiscale: LINK

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